Rapina, inseguimento e manette sul set. Ma questa volta non è una finzione
Cronaca

Rapina, inseguimento e manette sul set. Ma questa volta non è una finzione

Il film d’azione “Murder mystery”, che in questi giorni sta tenendo banco in città con le spettacolari riprese di incidenti e inseguimenti che vedono la presenza in riva al Lario dei divi Jennifer Aniston e Adam Sandler, ha avuto nella notte tra giovedì e venerdì una anteprima assoluta e poco gradita. Questa volta, tuttavia, nessuna finzione, niente controfigure e “solo” tanta realtà con l’aggiunta di forze di polizia arrivate sul posto a sirene spiegate e pure un arresto.

Il tutto per un tentativo di furto compiuto da un 25enne della Costa d’Avorio (ospitato in un centro della provincia) che si è poi trasformato in rapina impropria. Il fatto di cronaca di cui stiamo parlando ha avuto inizio intorno alle 23.30, con il set ormai deserto e sul posto solo addetti alla sicurezza impegnati a tenere controllato che nessuno danneggiasse le apparecchiature.

Uno di questi steward ha però notato che il proprio zainetto – che aveva momentaneamente appoggiato sopra ad un muretto di viale Puecher – era scomparso. All’interno c’erano i propri effetti personali e un centinaio di euro. Lo stesso zaino è stato notato poco lontano in mano al 25enne della Costa d’Avorio intento a scappare. Ne è nato un inseguimento (reale, senza stuntman) per recuperare il maltolto.

E ne è nata subito dopo anche una colluttazione in cui lo steward prima è stato minacciato con il gesto del taglio della gola, poi si è preso una testata sulla fronte. Sul posto nel frattempo sono sopraggiunte le volanti della polizia di stato che hanno fermato il fuggitivo e recuperato lo zainetto restituito al proprietario.

Il 25enne della Costa d’Avorio è stato arrestato e processato per direttissima. Di fronte al giudice monocratico l’uomo – che era incensurato – ha patteggiato la pena (sospesa) di un anno e dieci mesi. L’accusa nei suoi confronti è stata quella di rapina impropria.

10 agosto 2018

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Mauro Peverelli mpeverelli@corrierecomo.it


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