Poste di Cabiate ancora nel mirino: rapina da 60mila euro

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Nuovo assalto all’alba di ieri mattina. Due uomini armati di pistola e con il volto coperto hanno sorpreso i tre dipendenti mentre entravano nell’ufficio
A febbraio fu fatto esplodere il Postamat, e nel maggio 2010 il colpo fruttò ai malviventi 120 mila euro
Ancora una volta, ad essere preso di mira dai malviventi è stato l’ufficio postale di Cabiate. Un colpo notevole, visto che i rapinatori sono scappati – tra banconote e valori bollati – con un bottino di quasi 60mila euro, 58mila per la precisione. Lo scorso febbraio, a saltare in aria fu invece il Postamat.

Un botto impressionante in piena notte che distrusse gran parte dell’ufficio postale, costretto a rimanere chiuso per diversi giorni. I banditi, in quella occasione, rimasero però a mani vuote in quanto il sistema di sicurezza riuscì a macchiare le banconote rendendole inutilizzabili. Nel maggio del 2010, invece, andò in scena una rapina in tutto e per tutto simile a quella di ieri mattina e il bottino fu ancora più impressionante: 120mila euro.

Ma torniamo a quanto accaduto nelle scorse ore. Due malviventi, con il volto coperto e armati di pistola, hanno colpito ieri prima dell’orario di apertura dell’ufficio postale. I rapinatori hanno atteso all’esterno dello stabile di via Dante l’arrivo dei dipendenti (tre per l’esattezza) e sono poi sbucati alle loro spalle spingendoli dentro l’ufficio sotto la minaccia di una pistola. A quel punto, indisturbati e senza clienti attorno (la Posta era ancora chiusa) i banditi si sono fatti consegnare i contanti presenti e i valori bollati. L’assalto è andato in scena in pochi attimi. Nelle mani dei rapinatori sono così finiti circa 40mila euro in contanti e 18mila euro in francobolli. Ottenuto il bottino, i malviventi sono fuggiti, facendo perdere le tracce. Pare che i dipendenti non siano stati rinchiusi e nessuno è rimasto ferito. Sul posto, una volta scattato l’allarme, sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cantù, assieme ai colleghi della Tenenza di Mariano Comense. Nell’ufficio postale sono stati effettuati tutti i rilievi per cercare di ottenere tracce che possano far risalire ai responsabili che di certo hanno studiato il colpo nei minimi dettagli anche nei giorni precedenti, molto probabilmente compiendo sopralluoghi dentro e fuori la Posta per controllare anche gli orari di arrivo dei dipendenti e dei primi clienti. 
Come detto la Posta di Cabiate era già finita nel mirino dei malviventi. Nel 2010, il colpo andò in scena nel primo pomeriggio e anche in quella occasione non era presente alcun cliente. I rapinatori (che parlavano con accento meridionale) si introdussero dal retro e si fecero consegnare quasi 120mila euro. Lo scorso mese di febbraio, invece, fu preso di mira lo sportello del Postamat che fu fatto esplodere utilizzando l’acetilene dopo aver saturato con il gas tutte le fessure. Un’esplosione fortissima, che svegliò nella notte tutto il paese. L’esito del piano, però, non fu positivo. Il sistema di allarme interno del Postamat, infatti, scattò macchiando in modo indelebile le banconote. I malviventi dunque fuggirono a mani vuote.

Mauro Peverelli

 

 

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