Il rapporto: comaschi in cima alla classifica dei prestiti

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Certi oggetti del desiderio, siano essi gadget elettronici o automobili, sono così irresistibili da spingere le persone a chiedere prestiti. Così come il desiderio di comprare casa. Ecco allora che in Lombardia il 36,7% della popolazione maggiorenne ha almeno un rapporto di credito attivo. E la provincia di Como è in cima alla classifica per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di un bene, dove fa segnare la quota più elevata di contratti di credito, con ben il 45,3%. Percentuale che scende al 29,2% in tema di prestiti personali e al 25,5% se si parla di mutui.

A livello regionale più di un terzo degli abitanti, come detto, ha dunque almeno un credito attivo e ogni mese rimborsa rate per un importo pari a 407 euro. Sono numeri che emergono da un’analisi effettuata da Mister Credit – l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti per i consumatori – che ha esaminato l’utilizzo del credito da parte degli italiani nel 2016 partendo dai dati disponibili in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestito da Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 80 milioni di posizioni creditizie delle persone.

Tornando alla Lombardia e analizzando l’andamento delle singole province, risulta essere Lodi quella con la quota più elevata di crediti attivi (il 43,4% del totale della popolazione), seguita da Monza e Brianza, Pavia e Varese, tutte al di sopra del 40%. Relativamente alla distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito all’interno del portafoglio delle famiglie, per quanto riguarda i mutui l’incidenza in regione risulta pari al 27,4%, dato che colloca la Lombardia al terzo posto della graduatoria nazionale alle spalle di Friuli Venezia-Giulia ed Emilia-Romagna, ben al di sopra della media nazionale.

Relativamente ai prestiti personali, invece, il peso nel portafoglio dei finanziamenti attivi risulta pari al 30,6%, al di sotto della media nazionale. Infine, per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi il peso sul totale si attesta invece al 42,0%. Dallo studio realizzato emerge inoltre che la Lombardia si colloca al secondo posto assoluto con una rata mensile pari a 407 Euro, al di sopra della media nazionale, dietro al Trentino-Alto Adige, con 415 Euro e davanti al Veneto, con 406 Euro. Infine, analogamente a quanto evidenziato sulla rata media mensile, relativamente all’indebitamento medio (inteso come importo residuo ancora da rimborsare), la Lombardia è al primo posto della graduatoria nazionale con 43.340 euro pro capite, seguita dal Trentino-Alto Adige e dall’Emilia-Romagna, al terzo posto con 40.069 euro. La provincia lombarda con il debito residuo più elevato risulta essere Milano, con 52.418 euro, che la colloca al 1° posto assoluto nel ranking nazionale. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Mantova, con un indebitamento medio di 36.637 euro.

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