Ratti, fatturato in forte crescita

Nei primi nove mesi dell’anno
Fatturato in forte crescita e margini operativi saldamente positivi per il gruppo Ratti nei primi nove mesi dell’anno. L’industria tessile di Guanzate, dalla fine del 2009 controllata dai vicentini della Marzotto, ha archiviato gli anni difficili e, dopo una profonda riorganizzazione, torna a guardare con ottimismo al futuro. Nonostante i venti di crisi che tuttora soffiano impetuosi sui mercati di mezzo mondo.
Al 30 settembre scorso Ratti ha totalizzato 61 milioni di euro di fatturato

, con una crescita di 12,6 milioni rispetto al medesimo periodo del 2010 (+26,1%). In aumento anche i risultati intermedi di gestione. Il margine lordo è positivo per 4 milioni di euro (nel 2010 era a quota 45mila euro), quello operativo è salito a 2,6 milioni di euro, mentre un anno fa era in “rosso” (-1,3 milioni). Segno più anche per l’utile che, prima delle imposte, ha raggiunto quota 2,4 milioni di euro contro una perdita di 2 milioni al 30 settembre del 2010.
Il fatturato è aumentato soprattutto in Europa (+43,3%) e negli Stati Uniti (+41,7%), mentre in Italia le vendite sono cresciute del 27,1%. In calo, invece, i ricavi in Giappone (-13,6%), un mercato che ancora risente del sisma che ha sconvolto il Paese nel marzo scorso.
Per quanto riguarda le tipologie di prodotti, le vendite sono salite del 48,9% nel comparto uomo (tessuti per cravatte e camiceria), mentre il fatturato legato alle stoffe per abbigliamento femminile è aumentato del 20,7%. I ricavi nel settore degli accessori sono cresciuti del 33,3%, mentre i tessuti per arredamento restano in flessione (-12,4%).
Il consiglio di amministrazione della Ratti, che ieri ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre, parla esplicitamente di «un miglioramento significativo dei risultati economici a tutti i livelli, grazie all’avanzamento delle azioni di razionalizzazione e sviluppo». Tanto che il board prevede che il 2011 si chiuda in «netto miglioramento» rispetto al bilancio del 2010.
«I primi nove mesi dell’esercizio 2011 – si legge infine nel comunicato diffuso ieri dalla Ratti – hanno confermato per il settore tessile un anno di recupero degli ordinativi e dei fatturati rispetto al 2010».

Marcello Dubini

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