Razionalismo – La città è un museo

Tesori lariani – L’Ordine degli Architetti a fine estate lancerà un percorso culturale per valorizzare i monumenti del ’900
Incentivare il turismo culturale consacrato al Razionalismo, che può metterci in competizione nel mondo, dato che la passione per l’architettura del Novecento porta a Como molti turisti stranieri. Non percorrere tale strada sarebbe un grave errore strategico e finalmente, dopo anni in cui la città ha visto scivolare via occasioni storiche come il centenario della nascita di Giuseppe Terragni nel 2004, pare che qualcosa si muova.
Significativamente, questo avviene nell’anno in cui cade il
centenario della nascita di un altro maestro, Cesare Cattaneo, padre con Mario Radice della sinuosa fontana di Camerlata, tuttora assediata da inquinamento, vibrazioni e degrado.
L’iniziativa che fa ben sperare viene dall’Ordine degli Architetti di Como e si intitola “Le tracce del futuro. Il cuore razionalista di Como”. Il progetto ha raccolto l’attiva partecipazione delle più importanti rappresentanze imprenditoriali, culturali e civili della città.
È un progetto articolato che parte da lontano e, in una logica di “rete”, vuole al tempo stesso raccordare con un unico filo rosso i monumenti del tesoro razionalista in città, porre in primo piano una riflessione, quantomai urgente, sulla vivibilità delle aree nobili e sul destino culturale della città e sulle strategie di marketing relative a tali valori e, infine, individuare uno o più percorsi in cui la presenza di monumenti dell’architettura “geometrica” del XX secolo possano fungere da stimolo per proporre opere d’arte autonome.
Il tutto si concretizzerà in una manifestazione in programma a fine estate, dal 30 agosto al 9 settembre prossimi, in concomitanza e in collaborazione con la 12ª edizione della manifestazione letteraria “Parolario”. Si tratterà, prima di tutto, di disegnare un percorso che i monumenti principali del Razionalismo già nei fatti disegnano: dalla Casa del Fascio di Giuseppe Terragni in piazza del Popolo la scritta «Razionalismo» toccherà lettera dopo lettera punti strategici come il lungolago, i giardini, lo stadio, la cittadella razionalista, la passeggiata Gelpi, Villa Olmo sino ad aprirsi e a essere alimentato dall’idea anticipatrice del chilometro della conoscenza. Concetto oggi tanto in auge ma, secondo l’Ordine degli Architetti, già in nuce lanciato a suo tempo proprio dagli architetti razionalisti degli anni Venti e Trenta sul Lario.
Sarà un itinerario al tempo stesso architettonico e letterario: lungo il percorso (Casa del Fascio-Villa Olmo) gli edifici scelti saranno segnalati da maxi-lettere che comporranno, come detto, la scritta «Razionalismo», nella logica della “caccia al tesoro”, con molti eventi scanditi in corrispondenza di ciascuna lettera.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Turisti in piazza del Popolo a Como di fronte alla Casa del Fascio, capolavoro di Terragni

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