Reati in calo in tutta la provincia anche nel quadrimestre luglio-ottobre

Ladri a casa

Non solo Covid. Tutti i reati sono in calo anche nei mesi del post primo lockdown, e questo nonostante la presenza di turisti in città e la voglia dei comaschi di tornare alla vita dopo due mesi di chiusure. Un segnale «incoraggiante» – come comunicato ieri alla Questura di Como – anche perché i mesi presi in esame, il secondo quadrimestre del 2020, «non sono stati caratterizzati da particolari limitazioni alla circolazione delle persone». I numeri sono stati ovviamente confrontati con quelli consolidati dello stesso periodo del 2019. Ad affiancare le forze di polizia sul nostro territorio, la scorsa estate, erano arrivati anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, che hanno affiancato tutte le altre forze di sicurezza del territorio dividendosi tra la città di Como (dove sono stati impiegati 29 volte) e il resto della provincia, in particolare la Bassa Comasca, con 43 giornate di servizio.

Guardando i numeri, da luglio a ottobre (quindi, come detto, fuori dalle restrizioni del lockdown) i reati denunciati sono diminuiti del 20%, passando da 5.463 a 4.377. Il calo è ancora più evidente nel mese di ottobre, con una riduzione del 37% rispetto allo scorso anno, 985 episodi rispetto a 1.542. Segno meno in particolare per i furti. Nel quadrimestre considerato sono passati da 2.240 nel 2019 a 1.545, con una riduzione del 32%. Più che dimezzati i furti in abitazione, che comprendono anche le truffe agli anziani, scesi da 614 a 304. Qualche esempio sui singoli comuni. Secondo i dati forniti ieri dalla Questura con un apposito comunicato stampa, a Como i furti in abitazione sono passati dagli 81 del 2019 ai 38 del 2020; a Cantù da 30 a 15, a Erba da 17 a 10, a Mariano Comense da 39 a 27, a Olgiate Comasco da 14 a 3, a Fino Mornasco da 21 a 4, a Cabiate da 21 a 7 e così via.

I comuni con zero furti in abitazione salgono dai 76 del 2019 a 82, sempre con riferimento al periodo da luglio a ottobre 2020. In calo netto anche i reati connessi agli stupefacenti che passano da 100 a 58. Segno più solo per truffe informatiche, che passano da 426 a 471. Passiamo alle questioni legate all’immigrazione. Nei primi dieci mesi del 2020 sono stati emessi 151 fogli di via obbligatori, il 29% in più dei 117 dell’intero 2019 e 169 avvisi orali, il 74% dei 97 dell’anno scorso. Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina sono stati emessi 447 provvedimenti di espulsione e 91 ordini del questore su una precedente espulsione.
Come già evidenziato nelle settimane scorse, anche nei primi quattro mesi del 2020 c’era stata una sensibile diminuzione dei reati (quasi in azzeramento) rispetto al 2019, ma in quel caso era fin troppo evidente l’influsso delle chiusure in seguito alla diffusione del Covid-19.

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