Recalcati e Pallacanestro Cantù: è davvero finita

La notizia era nell’aria da tempo, da ieri è diventata ufficiale: Carlo Recalcati non è più l’allenatore della Pallacanestro Cantù.
La comunicazione è arrivata attorno a mezzogiorno dalla sede di Cermenate del club brianzolo, che ha reso noto di aver risolto consensualmente il contratto con il “Charlie”.
Del resto che i rapporti tra l’esperto tecnico ex azzurro e il club del patron Dmtry Gerasimeko fossero arrivati al capolinea era noto.
Recalcati chiude così questa sua ultima esperienza, breve, sulla panchina di Cantù con un bilancio di quattro vittorie in 14 partite a totali di campionato.
Il suo esordio in panchina avvenuto il 6 marzo con la fragorosa vittoria casalinga contro Reggio Emilia per 98-83 era stato esaltante. A quel match seguirono altri due successi contro Caserta e Brindisi tanto che si ricominciò a parlare di playoff. Obiettivo che ben presto fu disilluso, perché la squadra canturina tornò a balbettare e soprattutto a perdere incassando sei sconfitte nelle ultime sette partite inframezzate solo dalla vittoria casalinga contro Pistoia. La notizia dell’addio di Recalcati segue di sole 24ore il doppio colpo mercato messo a segno dal club canturino che ieri aveva firmato nel giro di poche ore prima la guardia di Cincinnati Jeremy Lamar Chappell e subito dopo il pivot connazionale Charles Thomas di Jackson.
Ora tra i tifosi e nell’ambiente cestistico ci si chiede chi sarà il prescelto per raccogliere l’eredità di Recalcati. Il nome più caldo per il dopo Charlie sembra quello del 54enne tecnico israeliano Ronen Ginzburg da sempre nelle mire di Gerasimenko. Già nella passata stagione era stato in corsa per la panchina biancoblù che però rifiutò e fu così affidata al lituano Rimas Kurtinaitis. L’attuale coach della nazionale della Repubblica Ceca e del Nymburg, sarebbe in vantaggio sulle alternative italiane tra cui spiccano i nomi del decano Cesare Pancotto e di Luca Bechi.

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