Recovery:digitale asse portante ma in Italia solo 0,5% a 5G

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(ANSA) – MILANO, 08 FEB – Il Pnrr dice che la digitalizzazione è fondamentale perchè abilita gli altri assi strategici (transizione ecologica e inclusione sociale), che dovranno guidare l’azione di rilancio del Paese ma, fanno notare gli operatori di tlc, ai piani per il 5G secondo le prime indicazioni, è stato destinato appena lo 0,5% delle risorse complessive. Gli iniziali 11 miliardi destinati al digitale quando erano iniziate le discussioni a inizio estate, riferiscono fonti che hanno avuto modo di leggere le bozze, a dicembre si sono ridotti a 5/6 miliardi e negli ultimi mesi sarebbero stati addirittura tagliati a 3,3 miliardi, solo 2,2 per banda ultralarga e 5G, quindi ragionevolmente solo 1 miliardo per il 5G. Una cifra assolutamente insufficiente, è l’allarme delle tlc, complessivamente per le infrastrutture digitali servirebbero almeno 10 miliardi secondo i calcoli di Asstel, perchè senza infrastrutture digitali non c’è digitalizzazione. La Germania ha previsto un investimento di circa 6 miliardi di euro per garantire, entro il 2025, il massimo sviluppo del 5G, in particolare nelle aree interne e rurali. Anche la Spagna, a dicembre 2020, ha presentato un piano di oltre 4 miliardi e l’Italia, fanno notare gli operatori di tlc, dovrebbe allocare almeno altrettanto. I cittadini percepiscono questa urgenza come emerge dall’indagine condotta da Kantar per il Vodafone Institute su 15mila persone in 15 Stati. Quasi tutti concordano, il programma dovrebbe impattare in maniera più urgente il settore sanitario, creare opportunità per le piccole imprese colpite dalla pandemia e creare nuovi posti di lavoro o salvare quelli esistenti. Ma tra gli aspetti importanti per la ripresa emerge in particolare il digitale: più di tre persone su quattro ritengono che i servizi pubblici digitali (80%), le competenze digitali (78%) e l’accesso a Internet a banda larga (77%) siano aspetti importanti per la ripresa dell’Europa. Il 75% mette in testa la digitalizzazione della PA (75%), poi le skill (74%) e sullo stesso piano la connettività (73%). (ANSA).

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