Recupero del Politeama, il Conservatorio dice sì. Ma le risorse ancora non ci sono
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Recupero del Politeama, il Conservatorio dice sì. Ma le risorse ancora non ci sono

Il Conservatorio di Como si dice pronto a ristrutturare il Politeama. Lo storico teatro dovrebbe essere recuperato per essere adibito alla formazione degli studenti, oltre ad ospitare eventi musicali e culturali. La struttura rimarrebbe di proprietà pubblica e il Conservatorio dovrebbe finanziare l’intervento di rifacimento e poi ottenere in comodato d’uso gratuito gli spazi.

Il cineteatro Politeama di piazza Cacciatori delle Alpi a Como fu inaugurato nel 1910 ed è chiuso dal 2005, anno in cui è giunto in eredità al Comune di Como dopo la morte dell’ultimo proprietario. L’accordo tra Palazzo Cernezzi e Conservatorio, almeno nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe salvare la struttura dal degrado e dallo stato di totale abbandono. Il presidente dell’istituto Enzo Fiano ipotizza di poter completare il progetto entro due anni e mezzo con un investimento di circa 4 milioni di euro. Al momento però, non c’è alcuna certezza sui possibili finanziatori. E questo non è neppure l’ostacolo principale. La Società Politeama, pubblica per l’81% e privata per la quota restante, è in liquidazione e questo comporta una serie di implicazioni che si aggiungono a quelle già abitualmente previste per la gestione di un bene pubblico.

Il presidente del Conservatorio però pensa già alla cerimonia inaugurale. «Vi sono ipotesi di lavoro che prevedono un anno per la ricerca dei fondi – sostiene Fiano – e un anno abbondante di lavoro. In totale, quindi, due anni e mezzo: questa è la scaletta dei tempi». «Il Conservatorio si occuperà, tramite questi finanziamenti, di ogni cosa – aggiunge – Il bene rimarrà a disposizione della città, che potrà fruirne. Quindi non ospiterà esclusivamente le nostre iniziative, ma sarà disponibile per altri eventi».

Al presidente fa eco Carlo Balzaretti, direttore del Conservatorio di Como, che sottolinea: «Gli spazi attuali della nostra struttura sono troppo piccoli. Svolgiamo molte attività, anche innovative; con la possibilità di poter utilizzare il Politeama potremmo attrarre più studenti, non soltanto del nostro Paese, ma anche stranieri. Penso a uno spazio scenico nuovo che ci dia la possibilità di potenziare notevolmente la nostra offerta e di fare nuove produzioni e composizioni».

Il sindaco di Como – che ospite di Espansione Tv aveva anticipato tempo fa la disponibilità di un soggetto pronto a farsi carico del Politeama – dal canto suo parla di un cammino impegnativo e in salita, ma crede che l’obiettivo sia raggiungibile. «Abbiamo un soggetto autorevolissimo, pubblico, che intende portare avanti una proposta alla società che attualmente è in liquidazione – sostiene Mario Landriscina – Siamo su un terreno delicato, difficile, con una alternativa valida. Bisognerà trovare una soluzione e gli esperti ci lavoreranno; se non si arriverà a una soluzione positiva sarà una sconfitta per tutta la città».

 

24 Apr 2018

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Redazione Corriere di Como

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