Recupero del Politeama, per l’ex cineteatro spiragli di speranza

Politeama Como

Politeama di Como, qualcosa si muove. Se da una parte prosegue l’iter per la messa in liquidazione della società proprietaria del Politeama, dall’altra più di qualcuno ha dimostrato interesse per la struttura di piazza Cacciatori delle Alpi.
«Si sta creando un certo interesse nella società civile, operatori, esponenti di ordini professionali, associazioni di categoria», spiega Francesco Nessi, il liquidatore della Società Politeama, le cui quote sono per l’81,6% di proprietà del Comune di Como.
«Questo interesse potrebbe contribuire a sbloccare la proposta arrivata alcuni mesi fa dal Conservatorio di Como e garantire una gestione plurima dell’edificio», conclude Nessi.
In sostanza a usufruire degli spazi del cineteatro, per mantenere inalterata la valenza polifunzionale, potrebbero essere scuole che si occupano di musica, ballo e canto ma anche enti e associazioni, che potrebbero organizzare e ospitare convegni e manifestazioni. Dopo mesi di silenzio finalmente si apre uno spiraglio per il futuro del teatro.
«Siamo al collasso. Dobbiamo trovare quanto prima un’altra struttura», è il grido d’allarme lanciato dal Conservatorio di Como, che da tempo è in cerca di un altro edificio per allargare la propria sede. Ad ottobre l’istituto è stato costretto a dire no a 135 cantanti, proprio per mancanza di luoghi fisici per la didattica.
L’istituto di Musica “Giuseppe Verdi” da mesi ha messo gli occhi sul Politeama, la scorsa primavera si era detto pronto a ristrutturarlo.
Il Comune ha ribadito più volte la volontà di mantenerne la vocazione culturale in linea, dunque, con la proposta avanzata dal Conservatorio. Ora si attende il programma di liquidazione, che potrebbe seguire due fasi: la prima, sollecitare affinché vengano proposte manifestazioni di interesse; la seconda, la vendita all’asta.

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