Red October senza tregua, sabato la sfida a Reggio Emilia

«Contro Pesaro non saremo stati i migliori della stagione o i più divertenti, a parte per qualche sprazzo di gara, ma sicuramente siamo stati molto più consistenti. Ho fatto ruotare tutti gli undici giocatori che avevo a disposizione e per questo sono ancor più soddisfatto». Parole di coach Marco Sodini alla fine della partita dell’altra sera contro Pesaro.
Dopo la sconfitta con Milano nel derby del Forum, la Red October Cantù si è riscattata immediatamente, superando nettamente la formazione marchigiana per 92-73.
Per i brianzoli nessun riposo, visto che sabato sera alle 20.30 ci sarà l’ultima sfida dell’anno, sul campo della Grissin Bon Reggio Emilia. Un match in cui potrebbe ancora mancare l’americano Charles Thomas, che si è infortunato a una caviglia alla vigilia dell’incontro con Pesaro. Le sue condizioni saranno valutate di giorno in giorno.
La squadra canturina arriva al match di Reggio sulle ali dell’entusiasmo, con l’immagine di una costante crescita e con un sempre migliore mix tra la truppa americana e il gruppo degli italiani. E tra le immagini più belle della sfida con i marchigiani c’è quella del gruppo dei “senatori” che dalla panchina incoraggiano con forza i loro compagni più giovani, messi sul parquet negli istanti finali da coach Sodini.

Una sfida contro Reggio Emilia del passato

Indimenticabile anche il giro finale di campo di Kiril Bolshakov, che si è unito alla squadra nel tradizionale saluto ai tifosi. Una immagine inconsueta, quella dell’assistente di Sodini, sempre molto compassato. Ad applaudire per la vittoria, anche il prefetto di Como Bruno Corda, da sempre appassionato di basket e grande tifoso di Cantù fin dai tempi di Pierluigi Marzorati.
Tutti segnali importanti per una Red October che mantiene il settimo posto in classifica e, a tre gare dalla fine dell’andata, continua a cullare l’obiettivo di finire fra le prime otto, che significherebbe qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia a Firenze.
Nel caso, per la trasferta toscana, sulle maglie tornerebbe il marchio Mia di Davide Marson, che già lo scorso anno sponsorizzò il club nella seconda parte del campionato.
«Il nostro è un bel gruppo – spiega Salvatore Parrillo, guardia della Pallacanestro Cantù – Ognuno, durante la settimana, dà il 100% negli allenamenti, dai giocatori più titolati fino a chi, solitamente, ha meno spazio. Questi ultimi con Pesaro sono scesi in campo e hanno subito messo grinta e voglia di far bene: anche questo è un bel segnale. Sono contento perché hanno dimostrato di poter dare un apporto importante. Lo spirito di squadra si è visto e sono felice che sia così».

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«Dobbiamo continuare a lavorare assieme e a divertirci perché quello che stiamo facendo sta dando i suoi frutti – aggiunge il numero 8 canturino – In questo momento è ancora giusto pensare alla salvezza, e ragionare di gara in gara, senza fare troppi passi in avanti. La cosa più importante è fare bene ogni match e concentrarsi solo su quello».
Tre gare, dunque, da qui alla fine dell’andata. Sabato, come detto, la trasferta a Reggio Emilia. Il 7 gennaio (con anticipo di orario alle 12) a Desio arriva Capo d’Orlando, formazione sulla carta dello stesso livello di quella brianzola, mentre il giorno 14 l’ultimo turno metterà di fronte alla Red October il Brindisi, fanalino di coda, formazione che finora ha vinto soltanto due match. Un calendario abbordabile, ma la truppa di Sodini per arrivare alla Coppa Italia non potrà permettersi passi falsi, considerata la forte concorrenza (specie di Bologna e Trento).
Massimo Moscardi

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