Reddito di cittadinanza, c’è già il primo “furbetto”

tribinale como palazzo di giustizia

Primo caso di furbetto del reddito di cittadinanza in provincia di Como.
Smascherata la richiesta indebita dell’agevolazione, ovvero del provvedimento bandiera del governo di Giuseppe Conte e in particolare, fin dalla campagna elettorale, del Movimento 5 Stelle.
Il rischio che qualcuno potesse approfittare dell’assegno mensile dato ai disoccupati era alto. Così, insieme con le richieste per ricevere il reddito di cittadinanza, sono scattati subito anche i controlli incrociati.
Sono stati i militari delle fiamme gialle di Olgiate Comasco a smascherare uno dei casi di tutta Italia. La notizia è stata comunicata direttamente dal comandante provinciale, colonnello Alberto Catalano, tracciando il bilancio delle attività del comando di Como in occasione della celebrazione del 245° anniversario della fondazione del corpo.
Nell’ambito dei controlli sul lavoro sommerso, nei giorni scorsi i finanzieri hanno scoperto un 40enne che lavorava in nero dal settembre dello scorso anno in un autolavaggio-carrozzeria di Carbonate. Facendo ulteriori verifiche sulla posizione dell’uomo, hanno accertato che aveva presentato la domanda all’Inps di Como per avere il reddito di cittadinanza. Gli uomini della guardia di finanza hanno denunciato il 40enne per indebita presentazione della domanda del sussidio, oltre a sanzionare il datore di lavoro per l’irregolarità riscontrata. La Procura dovrà procedere ora con l’iter previsto. In caso di condanna per la richiesta indebita del reddito di cittadinanza, l’uomo non potrà accedere al sussidio per dieci anni.

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