Referendum, sono 465mila gli elettori comaschi

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(m.d.) Sono 465mila i comaschi chiamati alle urne domani per dire sì o no alla legge di riforma costituzionale voluta dal premier Matteo Renzi e dal ministro Maria Elena Boschi. I seggi, in riva al Lario come nel resto d’Italia, saranno aperti dalle 7 del mattino alle 23 di domenica. Le operazioni di scrutinio inizieranno subito dopo la chiusura delle sezioni. Va ricordato che, trattandosi di un referendum confermativo di una legge costituzionale, non è previsto il quorum: l’esito del voto sarà valido anche se l’affluenza alle urne sarà inferiore al 50% più uno degli aventi diritto. Gli elettori riceveranno una scheda di colore rosa che riporta il quesito, sul quale i cittadini potranno esprimersi tracciando una croce sulla casella del “Sì” o su quella del “No”.

Chi si recherà alle urne dovrà approvare o respingere la legge di riforma che riguarda, come si legge sulla scheda, «il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel (il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, ndr) e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione». Il testo della legge è già stato approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 88 del 15 aprile 2016.

Per poter esercitare il diritto di voto gli elettori dovranno esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la tessera elettorale personale o avesse esaurito gli spazi a disposizione per i timbri, potrà chiederne un duplicato agli uffici elettorali del proprio Comune. Dei 464.754 lariani chiamati alle urne (il dato più aggiornato è relativo a un paio di settimane fa), la maggior parte è costituita da donne, che sono 238.581, mentre i maschi sono 226.173.

Como è ovviamente il Comune con il maggior numero di elettori, pari a 63.436, dei quali 33.583 femmine e 29.853 maschi, seguito da Cantù con 30.295 potenziali votanti (15.641 femmine e 14.654 maschi) e da Mariano Comense che conta 18.667 elettori (9.559 femmine e 9.108 maschi). Il quarto e ultimo Comune che supera la soglia dei 10mila elettori è Erba, con 12.958 persone aventi diritto al voto, anche in questo caso in maggioranza donne: 6.839 contro 6.119 uomini.

Tutti gli altri Comuni della provincia di Como hanno un numero di elettori che non raggiunge quota 10mila. Il più piccolo è Peglio, in Altolago, che conta appena 144 potenziali votanti (78 femmine e 66 maschi), due in meno di Val Rezzo, Comune tra Valsolda e Cavargna in cui gli elettori sono 146 e dove i 76 maschi prevalgono sulle 70 femmine. Al terz’ultimo posto figura Zelbio, nel Triangolo lariano, con 150 elettori, suddivisi esattamente a metà: 75 donne e 75 uomini.

 

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