Regina, ora l’Anas raddoppia i semafori. Dal 2 maggio riapre il cantiere di Carate
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Regina, ora l’Anas raddoppia i semafori. Dal 2 maggio riapre il cantiere di Carate

Per un cantiere di cui si continua a non sapere nulla, ce n’è un altro sul quale si apre uno spiraglio. Importante e quasi sicuramente anche risolutivo, ma tutt’altro che rassicurante. In particolare per gli automobilisti. Sulla Regina una cosa non si trova mai: la pace.
Da Argegno, nonostante tutte le rassicurazioni, non sono arrivate notizie che facciano finalmente chiarezza su tempi e procedure relativi al cantiere della frana.
L’Anas, attraverso il suo ufficio stampa, ha fatto sapere che i lavori all’ingresso del paese quasi certamente inizieranno entro pochissimo, forse subito dopo il primo weekend di maggio. Ma non ha fissato un giorno. Nonostante le numerose riunioni con l’impresa appaltatrice e nonostante le sollecitazioni della Prefettura, che nelle ultime settimane si sono fatte molto forti.
In compenso, questa volta con un comunicato ufficiale, la stessa Anas ha comunicato la riapertura del cantiere “abbandonato” da quasi 10 mesi a Carate Urio, all’altezza con lo svincolo di via Santa Marta. Un punto particolarmente pericoloso del quale il Corriere di Como aveva parlato lo scorso 8 aprile ricordando appunto il lunghissimo stop dei lavori.
Adesso si sa che dal prossimo 2 maggio e sino al 27 luglio, ovvero in piena stagione estiva, il cantiere di Carate si rimetterà in moto.
Sarà quindi istituito nuovamente il senso unico alternato regolato dal semaforo. Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16.30.
Tutto bene, quindi? Sì e no. Perché il completamento dei lavori di Carate è sicuramente un fatto positivo. Meno la sequenza dei due semafori – Argegno e, appunto Carate – che costringerà gli automobilisti a lunghe code a distanza di pochissimi chilometri.
Di fatto, nelle giornate di luglio, quando il traffico sulla Regina è molto intenso, saranno due gli “imbuti” inevitabili per le auto, i camion e i torpedoni: la strettoia in fondo alla discesa che porta ad Argegno e l’incrocio tra la Statale e i tornanti di via Santa Marta a Carate.
La scelta, per il momento, è definitiva. A meno che il caos viabilistico diventi tale da consigliare, strada facendo, l’interruzione del cantiere di Carate, così come era accaduto mesi fa per scelta della stessa Anas.
Fermi sulla Tremezzina
Sempre a proposito della Regina, il presidente del consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, è intervenuto ieri per commentare il sostanziale via libera alla variante della Tremezzina, bretella di 9,8km quasi interamente in galleria di cui si parla ormai da anni. «Ho seguito costantemente l’iter procedurale adoperandomi per accelerare l’invio del parere favorevole da parte della Regione al nuovo tracciato – ha detto Fermi in un comunicato – con l’eliminazione delle prescrizioni inizialmente contenute nella prima procedura d’impatto ambientale».

28 Aprile 2018

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Redazione Corriere di Como

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