Regina, si studia un piano durante la chiusura per raggiungere gli ospedali dell’Altolago

Variante della Tremezzina

Sicurezza stradale, ordine pubblico e trasporti sanitari. Sono questioni che il prefetto di Como, Andrea Polichetti, vuole affrontare con la massima urgenza prima dell’apertura del cantiere della Tremezzina (prevista dal 29 novembre al 1° aprile).
Ieri il rappresentante del governo sul Lario ha così partecipato a un incontro con il presidente dell’amministrazione provinciale di Como, Fiorenzo Bongiasca, a Villa Saporiti.

«È stato fatto il punto sugli interventi di riorganizzazione ed eventuali correttivi per garantire i servizi sanitari ordinari e di emergenza durante i 4 mesi di chiusura», spiegano dalla Provincia di Como.
La questione era stata sollevata nei giorni scorsi sia dai sindaci sia dai rappresentanti sindacali. Nel Centrolago sono insediate infatti anche alcune strutture sanitarie per anziani. In caso di necessità il trasporto verso gli ospedali del capoluogo o quelli di Centro e Altolago potrebbe diventare una vera e propria Odissea.
«Le Ats (Insubria e Montagna) e l’Asst Lariana sono già al lavoro per garantire la continuità assistenziale – spiegano nella nota congiunta diffusa ieri sera il prefetto Polichetti e il presidente Bongiasca – e per sviluppare sinergie soprattutto tra l’ospedale di Menaggio e quello di Gravedona. Per quanto possibile si cercherà inoltre di far sì che a spostarsi siano i professionisti e non i pazienti».
Visite il più possibile “a domicilio” quindi per le necessità di maggiore urgenza messe a rischio da un prolungamento del percorso a causa dello sbarramento lungo la statale all’altezza di Colonno.

Al tavolo sicurezza è stata ribadita la necessità di incrementare la vigilanza sia stradale che lacuale, soprattutto per regolamentare gli spostamenti lungo le vie alternative.
«Nessuna problematica è stata evidenziata per i servizi ordinari delle nostre forze dell’ordine – spiegano ancora Polichetti e Bongiasca – ma sarà necessario garantire, soprattutto nelle prime settimane, presìdi che limitino al massimo disagi e tensioni, soprattutto in zone che già ora presentano criticità».

Alcuni sindaci avevano auspicato dei presìdi fissi delle forze dell’ordine anche per intervenire su eventuali questioni critiche dal punto di vista viabilistico. Argegno, con lo svincolo per la Valle Intelvi, potrebbe soffrire le maggiori problematiche. La prima cittadina del paese, Anna Dotti, ha chiesto domenica scorsa, su queste colonne, attenzione anche al tema dei parcheggi. Avendo infatti Argegno un pontile funzionale per la Navigazione (che è pure un terminal per i traghetti delle auto), non è infatti escluso che chi vive da Colonno in su e si deve recare spesso verso Como lasci per comodità l’auto nei parcheggi del paese rivierasco. Anna Dotti ha così chiesto soluzioni alternative anche per trovare altri posti auto utili per questo tipo di pendolari. Il sindaco di Colonno, Davide Gandola ha organizzato invece una consultazione nel paese per verificare gli orari in cui organizzare i taxi boat.

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