Cronaca

Regionali, ecco i “Fratelli d’Italia”. «Puntiamo al 5% e a un consigliere»

altVerso il voto
Tra i candidati anche la figlia dell’ex ministro Lucio Stanca
Cinque candidati per l’obiettivo del 5%. Potrebbe essere questa la sintesi della corsa alle elezioni regionali di “Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale”. Ieri il neonato partito fondato dal trio Crosetto-Meloni-La Russa ha presentato la lista comasca, e non è mancata una piccola sorpresa: tra i candidati c’è anche la figlia dell’ex ministro Lucio Stanca, Isabella, alla prima esperienza in politica. Gli altri quattro nomi sono: Andrea Bianchi, assessore a Cernobbio; Giulia Manzeni, sindaco

di Asso; Francesco Dotti, sindaco di Argegno; Andrea La Penna, consigliere comunale a Cantù.
«La nostra forza – ha spiegato il senatore Alessio Butti – è il radicamento sul territorio. E su questo faremo leva per far conoscere a tutti il nostro simbolo e il nostro programma. Siamo convinti che in questa campagna elettorale ci faremo apprezzare».
Sugli obiettivi circa il risultato alle regionali, Butti ha dichiarato di «puntare al 5%, soglia che probabilmente ci permetterebbe di portare al Pirellone un consigliere».
Il coordinatore provinciale di “Fratelli d’Italia”, Valerio Zauli, ha attaccato i consiglieri regionali uscenti. «I comaschi hanno fatto poco o nulla per il territorio – ha affermato – Nel futuro, la provincia di Como dovrà contare di più e noi siamo gli unici che possiamo garantire che questo accada. Ecco perché chiediamo ai comaschi di sostenerci e darci fiducia».
Per quanto riguarda i candidati, La Penna ha usato parole critiche verso il Pdl: «Non erano le persone che c’erano che non andavano, bensì le idee». Andrea Bianchi ha sottolineato «la delusione percepibile tra i cittadini verso i consiglieri comaschi uscenti» e poi ha affermato che – se eletto – sarà «sempre il portavoce della provincia in Regione».
Il sindaco di Argegno, Francesco Dotti, ha spiegato di aver aderito a “Fratelli d’Italia” perchè «rappresenta il risveglio della politica», mentre Giulia Manzeni ha rivendicato «gli anni di esperienza sul campo, la conoscenza del territorio e delle sue esigenze, tutti elementi che smentiscono la teoria sbagliata secondo cui tutti i politici sarebbero uguali». Infine, Isabella Stanca: «Ho aderito con entusiasmo alla proposta di candidarmi. Mio padre? Ha condiviso la mia scelta e la sostiene».
In chiusura di presentazione, spazio a qualche frecciata. Alla domanda sul clamoroso passaggio di Alessandro Fermi al Pdl, Butti ha evitato i nomi ma è stato chiaro: «Non ce ne importa nulla. E se i nostri circoli e i nostri sostenitori avessero voluto puntare su altre persone, oggi la lista sarebbe un’altra. Ma per l’Erbese è stata scelta Giulia Manzeni». Altra Stoccata a Lega e Pd, coinvolte nell’inchiesta sui rimborsi regionali. «Noi siamo orgogliosi di non essere imbarazzati per pranzi e cene – ha detto Butti – Qui nessuno ha chiesto rimborsi per cenare il 31 dicembre o a San Valentino».

Emanuele Caso

Nella foto:
Da sinistra a destra: il coordinatore Zauli, La Penna, Manzeni, il senatore Butti, Stanca, Bianchi e Dotti (foto Fkd)
26 Gennaio 2013

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