Cronaca

Regione, pochissime chance per un assessore comasco

altL’unica speranza è legata ai nomi che saranno indicati dalla Lega Nord

La prossima giunta regionale della Lombardia, con ogni probabilità, non avrà tra i suoi componenti un assessore comasco.
Le trattative tra i partiti del centrodestra che hanno vinto le elezioni sono in corso. Ma le voci che si rincorrono con maggiore insistenza dicono che, ancora una volta, l’esecutivo lombardo non parlerà comasco.
L’unica speranza, per quanto molto flebile, è legata alle scelte della Lega e della lista civica “Maroni Presidente”. Nessuna speranza, invece, sul fronte Pdl-Fratelli d’Italia.
L’unica cosa certa, per il momento, è infatti il numero

dei futuri assessori e la loro provenienza partitica: saranno 14, divisi a metà tra la Lega e il Pdl.
In realtà, Il Popolo della Libertà ha accettato di cedere una poltrona di giunta a Fratelli d’Italia, il partito nato a dicembre da una scissione promossa da alcuni esponenti ex An e capace di eleggere due consiglieri al Pirellone.
Fratelli d’Italia, secondo le voci raccolte ancora ieri, avrà come rappresentante in giunta Viviana Beccalossi, già vicepresidente di Roberto Formigoni, rimasta fuori dalla corsa per la Camera dei Deputati nonostante fosse capolista nella circoscrizione Lombardia 2.
Il “risarcimento” per la Beccalossi si unisce alla definizione, ormai quasi completa, della squadra del Pdl che sarà capitanata da Mario Mantovani, cui andrà la vicepresidenza della Regione.
I 19 consiglieri eletti dal Popolo della Libertà si sono ritrovati ieri. Chi ha partecipato alla riunione conferma che «non ci sono speranze per un assessore comasco, non da questa parte, almeno».
La fiammella resta accesa ma tutta spostata sul lato del Carroccio, dove le informazioni sin qui filtrate non depongono a favore di una soluzione favorevole al nostro territorio. In prima battuta perché Roberto Maroni ha già indicato quale assessore allo Sport il “lariano” Antonio Rossi, il quale potrebbe di fatto rappresentare (anche se soltanto parzialmente) pure i comaschi.
In seconda battuta perché il limitato numero di incarichi, uniti alla volontà più volte espressa dallo stesso Maroni di nominare una giunta di altissimo profilo, non lascia intravvedere grandi spazi.
Si è parlato a lungo di Mario Colombo, già assessore in Provincia. L’entomologo della Facoltà di Agraria è certamente tra i nomi più spendibili: potrebbe essere lui la sorpresa (positiva) per il Lario.
Il neogovernatore Maroni ha comunque fatto sapere di volere ufficializzare la sua giunta già la settimana prossima.
Intanto, dal centrosinistra (che ha iniziato le sue consultazioni per eleggere i propri capigruppo) arriva il commento di Luca Gaffuri: «Sul futuro esecutivo non si sente nulla. La mia impressione è che ci lascino nuovamente fuori. Continuano a uscire molti nomi ma non mi aspetto niente di positivo. Se per l’ennesima volta salterà l’assessore comasco, sarà un segnale di debolezza gigantesca per il Pdl e la Lega del Lario».

Nella foto:
L’aula del consiglio regionale della Lombardia. Nelle prossime settimane si insedierà l’assemblea eletta alla fine di febbraio
10 marzo 2013

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