Regolamento di polizia “affossato” da 120 emendamenti. Incertezza sul voto finale da parte di Forza Italia, maggioranza alla prova

Il Comune di Como

Si allungano i tempi per l’approvazione del nuovo regolamento di polizia locale. Il documento, presentato dalla giunta Landriscina, fin dalla sua prima comparsa ha immediatamente generato discussioni, malumori tra le forze di maggioranza e polemiche. E il clima sembra non essere minimamente cambiato, anzi promette un ulteriore inasprimento adesso che la prima fase di discussione in sala consigliare si è conclusa. Questo perchè sul testo del regolamento si è abbattuta una pioggia di emendamenti che ha raggiunto quota 120. Un diluvio di richieste di chiarimenti, precisazioni e appunti che hanno già prodotto il primo effetto di natura procedurale. Ovvero paralizzare l’attività del consiglio comunale. La seduta prevista per questa sera e anche quella di domani sono infatti state rinviate.
Si tornerà in aula dunque solo la prossima settimana con un’inevitabile slittamento di tutto l’iter procedurale che potrebbe riservare non poche sorprese. Tutto questo perché è necessario «completare l’istruttoria relativa agli emendamenti», fanno sapere da Palazzo Cernezzi. Fatto sta che ci sarà dunque ancora tempo per capire cosa potrà accadere una volta arrivati al momento decisivo, ovvero quello del voto. E anche in questo caso, come accaduto anche in passato per altre vicende, il voto di parte della maggioranza, a partire da Forza Italia, non è per nulla scontato, anzi.
Lo stesso Enrico Cenetiempo, capogruppo in consiglio comunale proprio di Forza Italia è chiaro al riguardo. «Abbiamo presentato un solo emendamento non perchè non se ne potessero depositare molti di più, anzi – spiega Cenetiempo – ma solo perché ce ne sono già tanti da discutere. I punti su cui confrontarci sono infatti veramente tanti e ovviamente nulla può essere dato per scontato. Li analizzeremo e li voteremo uno alla volta e poi, tratte le debite conclusioni, arriveremo al voto finale che non sarà altro che il risultato del nostro percorso decisionale». Sembra dunque chiara la conclusione: ovvero allo stato attuale dei fatti, con ancora tutti i 120 emendamenti da valutare, non sembra che il centrodestra possa contare ciecamente sui 5 voti di Forza Italia. Così come non altrettanto sicuro sembrerebbe neanche il “si” di Patrizia Maesani, uscita da Fratelli d’Italia e oggi nel gruppo misto. Anche lei firmataria di diversi emendamenti. Il percorso dunque si preannuncia molto complesso, sia dal punto di vista strettamente politico che, come detto, procedurale. «Sarà sicuramente un percorso a ostacoli – spiega il capogruppo del Pd in consiglio comunale Stefano Fanetti – Tutti questi emendamenti da discutere e votare si spera non creino ancor più confusione e non portino alla fine alla creazione di un regolamento Frankenstein con articoli stravolti nella loro intenzione originaria e altri magari da modificare, lasciati invece invariati». E la criticità del Pd è anche sui modi. «Alle 11.56 di stamattina (ieri), è arrivata una e mail con l’ordine del giorno per stasera (ieri), alle 13.56 ne è arrivata un’altra con l’annullamento delle sedute – rivela il consigliere Pd Patrizia Lissi – Complimenti per l’organizzazione e per il rispetto verso i consiglieri». Pronto a votare il regolamento invece Alessandro Rapinese purchè «vengano accolte le nostre indicazioni contenute nel maxi-emendamento. Il documento predisposto a mio parere contiene molte novità interessanti ». La discussione dunque sarà ancora lunga e ognuno dei 120 emendamenti potrà incrinare ancora una volta gli equilibri della maggioranza.

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