Regole regionali attese per oggi. I termoscanner sono già introvabili

Aperture Fase 2

Alcune migliaia di attività del Comasco, al pari di tutta la Lombardia, potrebbero riaprire da lunedì. In realtà la Regione non ha ancora fornito le direttive per bar, ristoranti e parrucchieri, le categorie principali che, osservando le linee guida dettate dal Governo, sono in attesa della loro Fase 2.
La comunicazione del presidente Attilio Fontana è attesa per oggi, dopo l’incontro con il comitato scientifico sanitario.
Ieri si è tenuto anche il tavolo della competitività con gli stati generali per lo sviluppo, con la presenza dei rappresentanti del mondo socioeconomico e delle parti sociali, oltre all’incontro con i sindaci dei comuni capoluogo e il presidente dell’Anci.
In occasione della presentazione del tour “Riparti Lombardia” con il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, il governatore Fontana ha evidenziato come la Lombardia sia fra le 3, 4 regioni migliori italiane con l’indice di contagio R0 pari a 0,53, rispetto alla media nazionale dello 0.70. Il tour “Riparti Lombardia” prenderà il via lunedì 18 maggio proprio dal territorio lariano, con la partecipazione diretta della Camera di Commercio di Como e Lecco. L’appuntamento è a Lariofiere di Erba, dalle 10, con il presidente Alessandro Fermi, i consiglieri regionali del territorio e i rappresentanti delle categorie economiche e produttive.
«Con questo tour, che toccherà tutte le realtà provinciali lombarde, vogliamo accompagnare in particolare le realtà economiche e produttive in questa “Fase 2”, cercando di interpretare e cogliere in tempo reale eventuali necessità ed esigenze che dovessero emergere man mano», ha detto Fermi.
Tavolo che ha anche generato uno scontro politico tra Pd e Forza Italia. Dopo le critiche del segretario provinciale, Federico Broggi, sull’opportunità di radunare tutte la categorie in un luogo quando di predica da due mesi distanziamento e divieto di assembramento, ieri è arrivata la risposta del partito di Alessandro Fremi.
«La Regione e Fermi hanno coraggio di incontrare i rappresentanti del mondo produttivo», scrive il coordinatore azzurro, Mauro Caprani, che ribalta poi tutte le critiche dall’asse regionale a quello nazionale, dove proprio il Pd siede al governo. Un “balletto” politico al quale anche i comaschi si sono dovuti abituare ormai da diversi mesi.
La questione maggiormente spinosa sul tavolo di “Riparti Lombardia” riguarderà però l’ordinanza del 13 maggio firmata dal presidente Attilio Fontana. Riguardo la ripresa delle attività, la Regione recepisce le direttive governative, ma cita come responsabile unico della salute il datore di lavoro. Questi, secondo il decreto legge dello scorso marzo, viene chiamato a rispondere di sanzioni pesantissime nel caso del mancato rispetto delle disposizioni. Anche chi ha già aperto da giorni, tra l’altro (compresi tutti gli uffici) si dovrà dotare di un termoscanner per la misurazione della temperatura dei dipendenti. Apparecchi oggi diventati introvabili in città, così come era accaduto per disinfettanti e mascherine nei primi giorni della pandemia.

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