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Remo Ruffini: «Como è una città fantastica, ha una grandissima energia»

altIl personaggio.ger quotato in Borsa
Ruffini su Rai 2 sprona i comaschi ad attrarre investitori e consumatori
L’orizzonte di Moncler è il mondo, ma per Remo Ruffini, patron del celebre marchio di piumini, svegliarsi a Como è il miglior inizio di giornata possibile. Intervistato da Nicola Porro, conduttore di Virus, in onda in prima serata ogni venerdì su Rai 2, Ruffini ha raccontato la sua storia di imprenditore che in dieci anni ha portato la celebre azienda di piumini da un fatturato di 46 milioni di euro a quasi 600.
Incalzato dalle domande del giornalista, che si stupiva del fatto che un’avventura

industriale di questa rilevanza fosse partita da una piccola città di provincia, Ruffini non si è fatto pregare e ha raccontato con orgoglio le sue radici: «Como è una città fantastica, ha una grandissima energia e ha un prodotto pazzesco che è il lago».
Per contestualizzare meglio il momento, la regia proietta in studio una bella immagine lacustre: peccato sia però un angolo di Sirmione, sul Lago di Garda. Una leggerezza di cui nessuno si accorge e Porro si finge inorridito dall’affermazione di Ruffini: «Ma si rende conto che ha definito il Lago di Como un prodotto?». «Certo – ribatte l’imprenditore – Io lo vedo proprio come un’azienda capace di attrarre investitori, clienti, consumatori. A Como non sono state costruite brutte case, la città ha fatto un buon lavoro e molte ville dell’800 e del ‘900 sono state restaurate bene. Infatti tanti stranieri, non solo George Clooney, hanno comprato casa qui».
Ma tutto ciò – ribatte provocatoriamente il conduttore di Virus – serve alla nostra economia?
«Attrarre investitori è fondamentale – afferma Ruffini. D’altra parte, se a rafforzare un principio basilare dell’economia è un imprenditore che in pochi anni ha trasformato in oro i piumini, non resta che arrendersi».
Ma Nicola Porro – che gioca benissimo il ruolo di chi continua a stupirsi di questo clamoroso successo – ricordiamo che al debutto in borsa nel 2013 l’azienda Moncler ha capitalizzato la bellezza di 3 miliardi e 700 milioni di euro – vuole altre spiegazioni dal manager comasco e risale fino alla prima azienda comasca di Ruffini, la New England: «Ero molto giovane e dopo 20 anni di lavoro avevo bisogno di nuovi stimoli; così, quando si è presentata l’occasione di acquisire Moncler, un marchio che mi era rimasto sempre nel cuore, non me la sono lasciata sfuggire», dice Ruffini.
«Ma sa che siamo orgogliosi di lei? Con tutte le aziende italiane che sono finite in oltralpe – chiede Porro – lei ha strappato Moncler ai francesi e l’ha trasformata in un impero con 122 negozi nel mondo. Come ha fatto?»
«Siamo stati molti fortunati – risponde Ruffini – e oggi continuiamo a lavorare restando convinti del fatto che i nostri migliori azionisti siano sempre i consumatori. Avevamo provato a quotarci in borsa anche nel 2011, poi all’ultimo momento ci hanno consigliato di aspettare per via della crisi in Grecia. Quando due anni più tardi ce l’abbiamo fatta, sono rimasto sorpreso, sinceramente non mi aspettavo un boom del genere».
Un boom che da tempo “investe” le star di tutto il mondo, da Madonna a Elle Macpherson, da Richard Gere a Rihanna, tutte immortalate con il famoso piumino d’oro made in Lariowood.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
turiste in attesa dell’arrivo di George Clooney a Villa Oleandra di Laglio
4 Mag 2014

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