Renzo e le sue montagne, l’ultimo abbraccio degli amici

Il funerale di Renzo Viagnò a Vertemate

Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta a Minoprio, nella chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, Renzo Viganò, alpinista 37enne morto lunedì all’alba sulla Concarena.
La Concarena è una montagna della media Valle Camonica, che arriva a 2.500 metri di quota: una vetta non facile, ma nulla che non fosse alla portata di Viganò, alpinista esperto, istruttore del Cai Cantù e della Scuola Alto Lario. Una passione, quella di Renzo, per la montagna, che coltivava da molti anni. Si era da poco trasferito a Bregnano. La famiglia vive invece ancora a Vertemate con Minoprio. Il padre Renato, la mamma Luisa e la sorella Elisa, con il marito e le due figlie.

Renzo Viganò, lunedì mattina, durante l’attacco alla via Cassin, sarebbe stato tradito dal terreno scivoloso, che ha causato la caduta in un dirupo e un tragico volo di un centinaio di metri.

I compagni di scalata, due amici canturini, entrambi esperti alpinisti, hanno chiamato subito i soccorsi e fatto ritorno al vicino rifugio “Baita Iseo” dove avevano trascorso la notte e da cui erano partiti alle 5 per affrontare il percorso. Il Soccorso alpino, che recupera il corpo di Viganò, e non può far altro che constatarne il decesso.

La chiesa di Santa Maria Assunta ieri pomeriggio non è riuscita a contenere tutte le persone accorse al funerale.
Molte sono rimaste fuori, a testimonianza dell’affetto e del cordoglio di amici e conoscenti. Tanti gli amici legati alla montagna, il mondo di Renzo. Tra loro diversi soci del Club Alpino Italiano.

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