Residenze per studenti nell’ex Ticosa, torna il progetto siglato centrosinistra

La Santarella, nell'area dell'ex Ticosa

“Officina Como” presenta al sindaco un piano per l’area

Si torna a parlare del futuro dell’area ex Ticosa, 42mila metri quadri in cerca di identità. Qualche giorno fa la lista civica “Per Como” ha proposto di farci un campo di calcio a 11. Ora un gruppo di imprenditori con capofila Paolo De Santis, già presidente della Camera di Commercio, ed espressione dell’associazione Officina Como che ha tra i promotori Maurizio Traglio, candidato sindaco per il centrosinistra alle ultime amministrative, ha presentato al sindaco di Como Mario Landriscina un progetto per l’area.

Prevederebbe alloggi a canone agevolato con la formula dell’housing sociale, pensati anche per gli studenti universitari. Torna così una proposta che era sul tavolo durante la trattativa per il destino dell’area sotto il governo della precedente giunta di centrosinistra. Allora si parlava di 140 appartamenti di housing sociale ad affitto agevolato. Scopo della iniziativa di De Santis è valorizzare l’area come ideale complemento alle attività della vicina Università dell’Insubria. Non verrebbe meno la presenza di un parcheggio.

«Abbinare il futuro dell’ex Ticosa all’ateneo insubrico era nel programma elettorale del centrosinistra – dice il capogruppo del Pd Stefano Fanetti – Spiace non avere attuato tale scenario con la precedente giunta, che operò in un contesto non semplice: abbiamo fatto tutto il possibile. Se ora il centrodestra accogliesse favorevolmente la proposta di Officina Como, la sosterremo. La politica deve lavorare nell’interesse della città. E l’ipotesi De Santis non è marcata politicamente, anche se è innegabile che molti esponenti di Officina Como sono di centrosinistra. All’attuale giunta manca però una visione d’insieme sui problemi della città, ad esempio proprio sulle aree dismesse, e la Ticosa ha una valenza speciale per la collocazione strategica. Non possiamo limitarne il destino alla mera funzione di parcheggio. Apriamo un ragionamento serio sul futuro complessivo dell’area nel lungo periodo».

Dubbioso sull’ipotesi dell’edilizia universitaria invece un altro portavoce dell’opposizione a Palazzo Cernezzi, il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Cernezzi. Fabio Aleotti. «Premesso che occorre bonificare l’area e quindi abbiamo di fronte ancora molti passi, immagino che sia più attrattivo e conveniente immaginare un collegamento con l’università in termini di laboratori tecnologici, spazi per attività culturali come biblioteche e simili. Insomma qualcosa di innovativo, nello spirito ad esempio di “ComoNext” a Lomazzo senza però imitarlo. Confermo, l’area è strategica per l’Insubria, ma domandiamoci se è conveniente limitarsi a una mera residenza studentesca. Resti però come punto fermo il parcheggio, che è imprescindibile in quell’area. L’importante è immaginarlo già funzionale, in sede di progetto, alle esigenze di altri insediamenti aggiuntivi sull’area, per non dovere poi ridisegnarlo con aggravio di costi».

Il sindaco di Como Mario Landriscina si è preso tempo per esprimere una opinione sul progetto di De Santis: «Devo approfondire molto, avremo modo di tornarci sopra» ha dichiarato.

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1 Commento

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    Massimo Cordasco , 11 Gennaio 2019 @ 20:02

    Ecco, è ripartita la gara alle idee più fantasiose, dopo i campi di calcio ritornano gli alloggi sociali e ancora altro. A me sembra che non si debba progettare un bel niente senza una visione d’insieme del futuro della città. Como non potrà avere un futuro di sviluppo se non si parte da un assunto: la convalle è congestionata all’inverosimile e quindi va decongestionata. L’area Ticosa può dare un grande contributo in tal senso solo se non diventa essa stessa attrattrice di altro traffico. Certo non si può pensare di costruire una spianata di asfalto con strisce bianche e blu. A Mio modesto giudizio, nel rispetto della bellezza della città, va pensata e messa a concorso di idee una vera stazione di interscambio di automobili private, bus turistici, corriere, navette elettriche per la città murata ed il lungo lago, postazioni per mezzi elettrici a noleggio. Gli edifici da edificare dovranno essere quelli strettamente necessari al buon funzionamento della struttura ai quali, mi permetto di indicare, aggiungere una galleria sotterranea, fiancheggiata da vetrine, di collegamento con via Italia Libera per legare la struttura alla città. Aggiungo che non dovrà mancare il verde di cui la convalle è gravemente deficitaria. Una stazione di questo tipo, se studiata bene, sarà molto redditizia sia se realizzata e gestita dall’azienda pubblica dei trasporti sia, con progetto di finanza, da privati.

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