Resistenza artistica con i tesori di Palazzo Volpi

Pinacoteca di Como

L’invito alla lettura di Ico Parisi, l’ascolto della musica e poi i grandi tesori del passato che rendono grande il nome del Lario nella storia della cultura. Continua il tour virtuale su Facebook alla scoperta dei tesori della Pinacoteca civica di Palazzo Volpi in via Diaz 84 a Como che propone l’assessore alla Cultura e al Turismo di Palazzo Cernezzi, Carola Gentilini.
Sulla sua pagina Facebook pubblica le foto di numerose opere conservate nelle collezioni. «Un po’ di musica è quello che ci vuole per allietare queste giornate» commenta pubblicando la foto del Ritratto di Liutista, opera del 1530 circa attribuita a Giulio Campi. «Interessante l’analisi fatta da Giulio Bora – commenta Gentilini citando una scheda sul sito che mappa i beni culturali della Regione Lombardia – che, rifiutando la tradizionale attribuzione del dipinto a Palma il Vecchio, pittore esponente della scuola veneta, sostenuta sulla base di un’iscrizione sul verso della tela che recita “Palma vecchio n. 4”, ora nascosta dalla foderatura), lo porta ad attribuire il dipinto a Giulio Campi.
L’invito alla lettura avviene poi grazie a una figura femminile appresentata dal maestro Ico Parisi in una tempera su carta successiva al 1986. L’assessore pubblica anche la celebre Veduta della villa “Il Museo” di Paolo Giovio a Como e un busto, attualmente della Collezione del Museo Poldi Pezzoli di Milano, che rappresenta il vescovo Ulpiano Volpi, originario di una ricca famiglia di Como, esponente molto in vista della curia romana ma anche un mecenate illuminato.

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