«Respinti dalla Svizzera 15mila profughi». Il Sap: polizia sotto organico

«Dall’inizio dell’anno a oggi gli agenti in servizio alla frontiera, che già sono pochi, hanno dovuto far fronte a ben 15mila migranti respinti dalla polizia elvetica e rispediti in Italia». È la denuncia di Ernesto Molteni, segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) di Como.
Ieri in Questura si è svolta un’assemblea sindacale del Sap lariano a cui ha partecipato il segretario generale Gianni Tonelli. Al termine della riunione, Molteni ha accompagnato il numero uno nazionale del Sindacato autonomo di polizia a verificare di persona la situazione in città per quanto riguarda i profughi.
«Nel pomeriggio siamo andati a vedere le condizioni dei nostri colleghi impegnati alla frontiera con la Svizzera – spiega Molteni – Già questa estate abbiamo denunciato la carenza di organico a fronte di un flusso continuo di migranti, ora è emerso anche il dato complessivo dei profughi che le forze dell’ordine elvetiche hanno respinto e riconsegnato all’Italia, in particolare agli agenti in servizio alla dogana comasca: da gennaio a oggi sono stati 15mila. E bisogna ricordare che la polizia di frontiera, già sotto organico, ha ricevuto soltanto un unico agente di rinforzo».
Gli organici sottodimensionati sono uno dei problemi della polizia comasca. «Tra pensionamenti e trasferimenti, considerando i rinforzi inviati dal ministero dell’Interno, il saldo per la nostra provincia è negativo – aggiunge Molteni – Rispetto allo scorso anno, infatti abbiamo perso in tutto 22 colleghi».
Assieme al deputato della Lega Nicola Molteni e alla segretaria cittadina del Carroccio Alessandra Locatelli, Ernesto Molteni ha portato il numero uno del Sap anche a vedere il centro di accoglienza di via Regina.

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