Cronaca

Restauri, un teatro e l’orto botanico. Per ottenere i fondi Cariplo Villa Olmo è pronta alla rivoluzione

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Presentato il progetto. Si spera in 5,6 milioni dalla Fondazione

Il responso arriverà, al più tardi, a inizio gennaio. Solo allora si saprà se le risorse messe a disposizione del territorio comasco dalla Fondazione Cariplo verranno utilizzate per far rinascere Villa Olmo e gli 80mila metri quadrati di verde che abbracciano la dimora neoclassica. O se, invece, questa montagna di euro prenderà la

via del campus universitario.
Il progetto per la dimora settecentesca, illustrato ieri in Comune, è ambizioso. Un piano complesso, che è stato consegnato poche ore prima della scadenza del bando sugli “Interventi emblematici”, fissato per lo scorso 15 novembre. Sette i milioni di euro necessari per concretizzare il tutto.
Protagonisti: Palazzo Cernezzi, Provincia di Como e Camera di Commercio. Se si riusciranno ad ottenere le risorse, i lavori partiranno entro la metà del 2014 per concludersi nel 2017. «È un piano elaborato e molto bello. L’idea è rendere merito a un vero simbolo della città», ha detto l’assessore all’Edilizia pubblica del Comune di Como, Daniela Gerosa.
Si punta alla riqualificazione della villa, al recupero delle serre, alla creazione di un orto botanico per valorizzare le specie presenti sul Lario.
«Puntiamo decisi sul verde. È per noi un punto di forza. Una caratteristica che andrà incentivata e che sarà un valore aggiunto insieme alla nostra cultura e al turismo», spiega l’assessore Gerosa.
«È un’operazione di ampio respiro, vogliamo che Villa Olmo possa fare bella mostra di sé tutto l’anno, non solo in occasione della mostra. Dovrà diventare un luogo sempre più fruibile dai cittadini e dai visitatori», ha spiegato l’ingegnere Antonio Ferro dell’ufficio tecnico del Comune. Altri interventi riguarderanno poi la valorizzazione degli spazi del ristorante, la riqualificazione della vicina Villa Saporiti, la creazione di un teatro “pulsante” per gli spettacoli nel parco e il recupero delle due costruzioni poste agli ingressi della villa, nelle quali creare un centro documentale dei giardini e delle ville del lago di Como e un punto accoglienza, con tanto di servizi igienici. Il costo totale del progetto di 7 milioni verrà cofinanziato per 860 mila euro dal Comune di Como, 500 mila euro dalla Provincia e 50 mila euro dalla Camera di Commercio. L’obiettivo, dunque, è ottenere dai fondi Cariplo un contributo di circa 5,6 milioni di euro. Ovvero il 20% della somma complessiva. Rimane fuori da questo computo il ristorante di Villa Olmo.
«L’intenzione in questo caso è di fare un bando per la concessione dei locali – dice sempre l’assessore Daniela Gerosa – E puntare a ottenere circa un milione di euro dalla gestione». «L’Expo del 2015 non potrà rappresentare un nostro obiettivo, visto che stiamo parlando di chiudere l’operazione nel 2017. Ci si potrà però impegnare per sistemare i giardini che si affacciano sul lago proprio per l’avvio dell’esposizione internazionale», dice l’assessore Gerosa. L’ambizione è anche un’altra. «Villa Olmo dovrà essere solo l’inizio. Progetti analoghi andranno in futuro sviluppati anche per Villa Erba e Villa Geno – interviene Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio di Como – Dobbiamo creare un vero e proprio itinerario tra ville e giardini». Che si andrà a collegare anche con il circuito prestigioso, già polo attrattivo per migliaia di turisti, creato da Villa Carlotta a Tremezzo e Villa Melzi a Bellagio.
«Siamo soddisfatti del lavoro di ideazione messo in atto», ha precisato il commissario straordinario della Provincia di Como, Leonardo Carioni.
«Ovviamente la “nuova” Villa Olmo non prevederà in alcun modo un biglietto di ingresso. La villa rimane un bene pubblico. Stiamo solo valutando diversi modelli di gestione. Nessuna privatizzazione. E quanto verrà ricavato dai vari canoni di locazione andrà sempre reinvestito nella villa», precisa sempre l’assessore Gerosa. Su tutto, però, incombe l’incognita delle risorse della Fondazione Cariplo.
«Se non dovessimo ottenere i soldi, il Comune è pronto ad andare avanti, lavorando per lotti e cercando altri finanziamenti, rivolgendosi per esempio all’Unione Europea – conclude la Gerosa – Alcuni interventi, ad esempio sull’impiantistica, sono già stati finanziati».

Nella foto:
Un allestimento artistico a Villa Olmo. Per il maxi-recupero della storica dimora, dei fabbricati laterali e degli spazi verdi servirebbero sette milioni
19 Novembre 2013

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