Rete turistica, gli albergatori scettici: «Serve a Villa Erba»

altIl caso – Pareri concordi invece sul conflitto d’interessi che vede coinvolto il presidente della Camera di Commercio, ora partner di Lake Como Events
Roberto Cassani: «L’obiettivo è rilanciare il polo espositivo di Cernobbio dopo l’uscita di Fiera Milano»

«Una iniziativa nata per ridare fiato a Villa Erba dopo l’uscita di Fiera Milano dal polo espositivo cernobbiese». Il presidente degli albergatori di Como, Roberto Cassani, commenta così la nascita di “Lake Como Events”, la rete di imprese costituita ad aprile tra la società di gestione di Villa Erba, il consorzio cittadino dei grandi alberghi (Cia) e Villa d’Este.
Nell’accordo commerciale, così come indicato in un comunicato stampa diffuso lo scorso 1° ottobre, sono entrati in veste

di partner anche altre società, tra cui la Meta Spa, proprietaria del Grand Hotel di Como e del Grand Hotel Tremezzo e amministrata dal presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis.
Inevitabili le polemiche, legate sia al fatto che una società pubblica abbia deciso di stipulare un accordo con alcune società private, sia all’opportunità che allo stesso accordo partecipasse il numero uno di via Parini nella doppia veste di imprenditore e di rappresentante istituzionale.
Al di là dei conflitti di interesse, peraltro «palesi» e come tali giudicati ad esempio dal sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, “Lake Como Events” suscita domande e questioni che riguardano l’efficacia della sua mission.
È su questo che interviene appunto Roberto Cassani. «Personalmente, ho scelto di non partecipare con la mia azienda alla rete perché il progetto ha caratteristiche precise. È rivolto cioè alle strutture congressuali ed è nato proprio per rilanciare Villa Erba dopo l’uscita di Fiera Milano. Sono scettico sul fatto che questa sia la strategia giusta».
Cassani difende però la scelta “esclusivista” fatta da “Lake Como Events”. «Può darsi che gli enti locali siano irritati per il mancato coinvolgimento, ma l’esperienza insegna che il pubblico rallenta moltissimo. Il sistema dei bandi è farraginoso, non serve quando a prevalere è la logica commerciale»
Sulla stessa linea di Cassani è anche Luca Leoni, vicesindaco di Bellagio e, in passato, presidente degli albergatori comaschi. «Non entro nel merito del conflitto d’interessi, che può effettivamente esserci – dice Leoni – Mi interessa di più ragionare sulla mancanza di politica turistica, che purtroppo caratterizza il nostro territorio. Se guardiamo al fronte Expo – dice ancora Leoni – noto come Bellagio non sia mai stata contattata se non per la richiesta di materiale fotografico un paio d’anni fa. L’unica iniziativa seria che ci vede coinvolti è partita da Varenna e dalla Provincia di Lecco. Su promozione ed eventi Como è in forte ritardo».

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