Rfi annuncia lo stop dei treni in caso di neve e gelo. Viaggi su rotaia sempre più complessi per i pendolari

Neve

Rete Ferroviaria Italiana annuncia il “Piano neve e gelo” per la Regione Lombardia in vista dell’inverno e i pendolari tremano, ma non di freddo.
Questo perché le condizioni meteo avverse potranno causare una possibile riduzione dei treni in circolazione. Ovvero corse soppresse per neve e gelo.
È questo uno dei dati salienti contenuti nel documento presentato nei giorni scorsi da Rfi (la società di Ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture), che potrebbe avere ripercussioni anche su alcune linee spesso molto utilizzate dai viaggiatori comaschi. A partire dalla S11 Milano-Como-Chiasso. Una tratta già molto contestata che nei giorni scorsi si è aggiudicata la palma di peggior linea lombarda per ritardi e soppressioni e il quarto posto nella classifica delle peggiori linee italiane.
Ora si prospetta anche la possibilità di rimanere a piedi a causa del meteo. Ma ecco cosa prevede il “Piano neve e gelo” secondo il comunicato diffuso dalla stessa Rfi. Innanzitutto la riduzione dell’offerta «sarà attuata sulla base degli aggiornamenti del bollettino meteo della Protezione civile e del monitoraggio anche delle condizioni oggettive (quantità delle precipitazioni nevose, diminuzione delle temperature). Ciò produrrà una rimodulazione dei flussi in transito sulle linee e nei nodi, definita da una task force di Rfi».
I programmi prevedono una riduzione del servizio pari a «circa il 30% in caso di un livello di allerta gialla. Le riduzioni salgono al 50% nei casi di allerta arancione fino alla sospensione dei servizi in caso di particolari condizioni nevose o di gelicidio incompatibili con la circolazione ferroviaria (allerta rossa)».

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