Riaperto il “gironcino”, strade ridotte a un colabrodo

Dopo la pioggia ecco puntuale l’emergenza asfalti, con buche e crateri
(p.an.) Rimane chiuso il lungolago, il Lario è ancora oltre 20 centimetri sopra la soglia di esondazione. Ci vorranno ancora due giorni per riaprire una corsia. Un problema è rappresentato anche dai detriti che i tecnici di Aprica stanno via via smaltendo. Ha riaperto intanto ieri mattina il “gironcino” tra piazza Verdi, piazza Roma, via Cairoli e via Fontana. Rimangono invece chiuse le strade interessate da frane e smottamenti. Ossia via Cardano, via Valeria, via Pannilani, via Monte Caprino e via per Civiglio all’altezza di via Crotta. Per via Pannilani si parla di un intervento di tre settimane, nonostante il proprietario del terreno interessato dallo smottamento si sia subito mosso per eseguire i lavori di messa in sicurezza. Il Comune invita i residenti a non avvicinarsi troppo ai luoghi delle frane. I problemi maggiori per la viabilità continuano a verificarsi sull’asse di Erba e su quello di Bellagio. Sono in corso accordi con Asf Autolinee e Navigazione per servizi sostitutivi da Lipomo (con bus navetta dal parcheggio dell’Esselunga) e battelli da Torno e da Tavernola.
Rischi in agguato anche per gli automobilisti a causa delle grosse buche che si sono aperte nelle strade per la straordinaria ondata di maltempo. Problemi in città, come nel Canturino e sulla Regina.

Nella foto:
La buca che si è aperta in viale Battisti davanti al Tribunale (Mv)

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