Ricattavano il cliente: condannati un transessuale e il suo compagno

palazzo di giustizia como

Minacciavano il cliente, intimandogli che, se non avesse pagato quanto chiesto, avrebbero rivelato tutto alla famiglia. Compresi i suoi gusti sessuali.
Così, giocando su questo inevitabile imbarazzo, erano riusciti a ottenere denaro in cambio del silenzio. Alla fine tuttavia un 41enne di Lecco, di fronte ad una nuova richiesta estorsiva superiore ai 4000 euro giunta quando ormai la vicenda sembrava definitivamente alle spalle, ha deciso di presentarsi dai carabinieri del Nucleo investigativo della città manzoniana per raccontare tutto. In manette, nel marzo di quest’anno, erano così finiti “Silvana”, nome utilizzato da un transessuale peruviano di 41 anni, e il compagno, un rumeno di 30. La prima fu arrestata in flagranza di reato proprio dai carabinieri di Lecco, il secondo fu in seguito raggiunto dall’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla procura di Como – pubblico ministero Simone Pizzotti – e firmata dal giudice delle indagini preliminari Francesco Angiolini. La vicenda è approdata di fronte al giudice dell’udienza preliminare di Como e si è chiusa con una doppia condanna a 5 anni (a testa) con il rito Abbreviato, pena che dunque comprende anche lo sconto di un terzo dovuto al rito.

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