Ricercata in Texas, arrestata sul lago: era in vacanza a Villa d’Este. È finita al Bassone

carcere Bassone

Dalle splendide sale di Villa d’Este e dal panorama incantato del Lago di Como, a una angusta cella del Bassone con vista sulla piana di Albate.
È quanto accaduto a una donna originaria delle Isole Fiji, arcipelago nel Sud dell’Oceano Pacifico, e residente in Svizzera. Ad arrestarla si sono presentati, ieri mattina, gli uomini della squadra Mobile di Como dopo che la sua presenza era stata segnalata dall’alert che giunge nelle Questure d’Italia quando negli alberghi, tra chi vi soggiorna, compare il nome di un ricercato o sospettato.
E l’insospettabile signora, 52 anni, ricercata lo era davvero. Sul suo capo pendeva infatti un mandato di cattura internazionale chiesto dal Texas negli Stati Uniti d’America.
Le ipotesi di reato parlerebbero di riciclaggio e corruzione, nell’ambito di presunti rapporti con una multinazionale. Si tratterebbe di presunte tangenti per ottenere contratti nel campo dell’attività petrolifera. Il lasso di tempo per cui viene contestata l’accusa abbraccia tre anni, dal 2011 al 2013.
Da quanto è stato possibile appurare, la 52enne sarebbe stata all’oscuro di tutto.
Non sapeva – parrebbe – che sul suo capo pendesse questo mandato di cattura internazionale, e nemmeno quali fossero le contestazioni che le venivano mosse. Per questo motivo non aveva minimamente cercato di “proteggere” il proprio nome e cognome, registrandosi tranquillamente nell’hotel comasco affacciato su un angolo di paradiso.
Paradiso che si è tramutato in inferno quando ieri mattina gli uomini della squadra Mobile hanno raggiunto l’albergo di lusso chiedendo di quella signora originarie delle isole del Pacifico, che si trova ora al Bassone in attesa che venga valutata una eventuale estradizione negli Stati Uniti d’America che ne hanno chiesto l’arresto.

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