Richiedente asilo scommette, perde e tenta la fuga

La Questura di Como

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Richiedente asilo e appassionato di gioco d’azzardo. Il finale di questa storia insolita si è avuto ieri mattina in tribunale con il processo per direttissima con le ipotesi di reato di lesioni personali. Martedì un ragazzo di 25 anni originario della Nigeria e residente nel centro di accoglienza di via Sacco e Vanzetti a Prestino, si è recato in una agenzia di scommesse in centro città. Dopo aver scelto la piattaforma su cui cimentarsi – quella dei risultati del tennis – ha iniziato a sfidare la sorte perdendo una cifra considerevole, circa 600 euro. Non contento, ha deciso di giocare ancora andando in debito di ulteriori 400 euro. Schedina che tuttavia, dopo aver constatato la perdita, si è rifiutato di pagare.

Il titolare dell’attività ha chiesto allo straniero cosa intendesse fare, e quest’ultimo ha risposto di aspettare l’arrivo di un amico che avrebbe versato quanto dovuto. All’improvviso tuttavia il richiedente asilo si è avvicinato alla porta e ha spintonato il titolare cercando di scappare e, una volta bloccato, colpendo l’uomo con un pugno e un calcio. Fatica inutile perché il 25enne nigeriano veniva bloccato e consegnato alle volanti della questura, che nel frattempo erano state allertate di quanto stava avvenendo. L’intera scena è stata videoregistrata dalle telecamere di sicurezza dell’agenzia di scommesse che avrebbe precisato come gli scommettitori, per disposizione della stessa società, non avrebbero bisogno di anticipare la somma prima di scommettere ma solo dopo aver piazzato la puntata. Procedura che ha permesso al migrante di puntare più soldi di quanti aveva a disposizione. L’epilogo – come detto – si è avuto ieri in tribunale con la richiesta dei termini a difesa da parte della difesa del 25enne, che tornerà in aula tra qualche giorno. Il titolare dell’agenzia – refertato al pronto soccorso – ha rimediato lesioni guaribili in quattro giorni.

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