Richiedenti asilo, Magatti: “A Como sono il 253% in più di quanti dovrebbero essere”

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C’è un’emergenza profughi sotto gli occhi di tutti. Uomini, donne e bambini che vivono ore disperate e di attesa sui prati che fiancheggiano la scalinata di San Giovanni. E c’è un’emergenza profughi molto più sotto traccia, ma non per questo meno complicata da gestire.
È quella dei richiedenti asilo, rifugiati in attesa di conoscere il loro destino.
Una realtà fatta di passaggi ufficiali e burocratici, ma anche di capacità organizzative e di accoglienza. Una realtà in cui Como occupa di prepotenza la prima fila.
I numeri di questa emergenza sono impressionanti. «Oggi la nostra città ospita 746 richiedenti asilo – spiega Bruno Magatti, assessore ai Servizi sociali del capoluogo lariano – il 253% in più di quanti dovrebbero essere».
Per comprendere la portata delle cifre basta gettare uno sguardo al resto della Lombardia. «Varese ha 389 rifugiati – dice ancora Magatti – Bergamo 412, Brescia 598, Cremona 437, Lodi 212, Mantova 172, Monza 397, Pavia 40, Sondrio 139. Non stiamo facendo soltanto il nostro dovere. Di più», chiosa l’assessore. Che per dare forza al suo ragionamento offre altri paragoni. «Milano, attualmente, ospita 2.836 richiedenti asilo. Roma 1.210, Torino 986, Bologna 425, Palermo 44, Bari e Catanzaro nessuno».
Secondo Magatti, «La nostra città sta dando una risposta straordinaria, grazie soprattutto a una rete di assistenza fatta di volontariato ma anche di coordinamento pubblico. Chiunque può dire ciò che vuole in questo momento – conclude l’assessore riferendosi anche alle polemiche degli ultimi giorni – ma noi abbiamo la coscienza tranquilla. Siamo il terminale di un problema sovra- continentale, lo stiamo affrontando senza dimenticare tutte le altre emergenze sociali che restano aperte».

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