Ricordare e giocare con la frana per vincere la paura

L’iniziativa voluta dal Comune e dalla scuola
I bambini di Brienno a lezione con alcuni psicologi dell’Asl di Como
Chiasso, risate, giochi, allegria. Il normale programma di un qualsiasi pomeriggio da bambini. Giovedì scorso, però, per i piccoli di Brienno le ore di svago dopo la scuola si sono trasformate in un’occasione per tornare al 7 luglio scorso, il giorno della frana che ha devastato il paese. Grazie al lavoro di due psicologi, i bimbi hanno “giocato” con la frana, un modo per far emergere ansie e paure che da quel momento ancora turbano i loro pensieri.
L’intervento è stato accuratamente
studiato e preparato dagli esperti del Nucleo Emergenze dell’Asl di Como, che si sono concentrati in particolare sui bambini più piccoli, fino a 10 anni. «Le maestre d’asilo hanno spiegato alle famiglie che, dopo la frana, i bambini sono diventati particolarmente agitati e chiassosi – ricorda il sindaco di Brienno, Patrizia Nava – Le insegnanti, osservandoli e parlando con loro, hanno notato che il gioco abituale è diventato ricostruire case e strade distrutte. Ne abbiamo parlato con gli esperti dell’Asl che ci hanno offerto un supporto psicologico subito dopo la calamità naturale e abbiamo pensato di studiare iniziative ad hoc per i bimbi».
Il risultato è stato un pomeriggio di gioco diverso dal solito, con attività ludiche guidate e coordinate dagli psicologi.
«Vogliamo che i bambini giochino con la parola frana – spiegano gli esperti dell’Asl – non per ridere delle loro paure, ma perché ne abbiano un profondo rispetto. La paura può mettere il silenziatore alla loro voglia di sorridere, di giocare, di divertirsi. Attraverso il gioco i bambini possono elaborare i loro ricordi e riannodare un rapporto più fiducioso con la vita».
Non a caso, l’iniziativa è stata organizzata in una sala del Comune di Brienno nella quale era presente un pannello con immagini salienti del 7 luglio scorso e delle ore immediatamente successive alla frana.
«Ciascun bambino aveva qualcosa da dire – sottolinea ancora il sindaco – Tutti ricordavano benissimo quel giorno. Guardavano le immagini, riconoscevano le persone e rivivevano i momenti più terribili di quell’esperienza. Grazie alla presenza degli esperti, i loro racconti e le loro parole, attraverso il gioco, sono diventati un modo per far emergere le paure, affrontarle e superarle».
Il successo dell’iniziativa ha convinto gli organizzatori a programmare un secondo appuntamento. «Gli esperti ci hanno suggerito di pensare a un’ulteriore seduta che coinvolga i bambini – conclude Patrizia Nava – In questo caso, però, i piccoli saranno accompagnati dai genitori. Le famiglie hanno apprezzato questa forma di sostegno e il prossimo incontro, tuttora da definire per quanto riguarda data e modalità, ci permetterà di chiudere il centro mettendo assieme i piccoli e i loro genitori».

Anna Campaniello

Nella foto:
La frana di Brienno è stata oggetto di un “gioco” per i bimbi

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