Rieletti Butti, Scopelliti e Cenetiempo. Corengia e Molinari fuori

I nomi in lista – Tra conferme ed esclusioni eccellenti
Marco Butti è il “mister preferenze” del Popolo della Libertà. Con i 371 voti personali, infatti, il consigliere uscente torna a Palazzo Cernezzi come primo dei 4 eletti pidiellini (la prima, naturalmente, è Laura Bordoli). Peraltro, esattamente come Butti, anche gli altri consiglieri del Pdl eletti in consiglio comunale sono volti noti dell’aula.
Al secondo posto, infatti, si è piazzato Francesco Scopelliti, assessore uscente al Turismo, in grado di raggranellare ancora 341 preferenze
personali. Chiude il poker azzurro un altro assessore uscente: Enrico Cenetiempo, provenienza originaria dalla corrente dei Popolari-Liberali ex Udc. Per lui, ultimo degli eletti per il partito fondato da Berlusconi, 217 preferenze personali.
Piccola, ma indispensabile notazione: il ristretto numero di nomi presi in considerazione è ovviamente in relazione al risultato del primo turno. Se, poi, Laura Bordoli riuscisse a ribaltare il risultato al ballottaggio, il drappello pidiellino crescerebbe sensibilmente (senza contare ulteriori posti liberi in caso di assessori nominati direttamente tra i consiglieri). Sempre tenendo presente questione tecnica, al momento sono in molti i volti noti delusi dall’esito elettorale. Primo fra tutti, probabilmente, l’assessore uscente alla Viabilità, Stefano Molinari, a cui sono andate soltanto 99 preferenze. Ha fatto meglio il capogruppo uscente del Pdl a Palazzo Cernezzi, Claudio Corengia, con 167 voti personali. Pur sempre troppo pochi, però, per tornare a sedere tra gli scranni comunali. Fuori anche altri consiglieri comunali uscenti: Gianmaria Quagelli (141), Augusto Giannattasio (81), Pierangelo Gervasoni (120), Luigi Bottone (157) e Andrea Anzi (72). Male – e non eletti – anche 3 presidenti di Circoscrizione: Massimo Mascetti della 7 (109 preferenze), Martina Della Bosca della 2 (83) e Mario Pitassi della 5 (60). Pochi voti anche per l’esponente della Fiamma Tricolore, Silvano Bussetti (solo 39 preferenze), e per l’ex segretario generale di Confartigianato Giorgio Colombo (70).

Nella foto:
Enrico Cenetiempo

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