Rientro in classe: Como vuole certezze dal ministro

Regione Lombardia finanzia un progetto per aiuto psico-pedagogico nelle scuole

La Rete nazionale Scuole in presenza, rappresentata sul territorio dal comitato A Scuola Como, ha scritto ieri al Cts e ai ministro della Salute, Speranza e dell’Istruzione Bianchi, oltre che alla Commissione europea, per avere rassicurazioni sulle regole della riapertura degli istituti scolastici.

«Chiediamo di definire un protocollo omogeneo per il rientro e adeguato a quanto è stato fatto in altri Paesi europei – spiega la portavoce comasca Claudia Bellotti – Allo stesso tempo annunciamo che ricorreremo per vie legali alla prossima dichiarazione di esponenti scientifici o anche istituzionali non verificata, come quella che “variante inglese contagiava maggiormente i bambini”, una circostanza che causò la chiusura delle scuole, ma poi rivelatasi scientificamente falsa».

«Annunciamo infine che adiremo alla Commissione europea per procedura d’infrazione in caso di palesi violazioni come una eventuale discriminazione, nell’accesso a scuola, per i bambini non vaccinati», conclude Claudia Bellotti.

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