Rifiuti, ancora troppi errori nel sacco dell’indifferenziata

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«C’è ancora molto da fare in tema di riciclo dei rifiuti. Nonostante gli ottimi risultati di Como». A dirlo è l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, che ieri mattina ha illustrato i risultati di un’indagine effettuata da Aprica sulla composizione del sacco dell’indifferenziata. «I dati elaborati sono sconfortanti. Per quanto riguarda infatti le utenze non domestiche (ad esempio bar e negozi), i 3/4 di ciò che viene buttato nell’indifferenziato è composto da materiale che andrebbe riciclato diversamente», dice l’assessore. I numeri parlano chiaro: nel sacco dell’indifferenziato è infatti presente, in media, il 34,93% di carta e il 25,5% di plastica. E «a comportarsi male è soprattutto la città murata, dove spesso la carta, nell’indifferenziata, raggiunge il 41,3%», spiega Magatti. Anche per quanto riguarda le utenze domestiche «ci sono ancora migliorie da ottenere. Si ricicla meglio in periferia rispetto al centro. Molto dipende dalla necessità di informare in maniera costante», spiega l’assessore, che annuncia come da poco anche in carcere sia partita la raccolta differenziata. Intanto in 94 classi di 19 scuole cittadine è partito il progetto doggy bag: ai ragazzi verrà consegnata una busta termica per portare a casa pane e frutta avanzati.

 

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