Rifiuti «pericolosi» in dogana: carico bloccato

altBen 15 tonnellate in arrivo dalla Gran Bretagna

(m.pv.) Sui documenti era riportata la dicitura di materiale plastico non pericoloso. In realtà, quelle 15 tonnellate stipate su un camion romeno, in ingresso in Italia, avrebbero dovuto essere considerate come rifiuto plastico e, per questo, trattate e gestite in modo completamente diverso. Sia da un punto di vista degli adempimenti che della documentazione. Un 40enne romeno e i responsabili delle imprese coinvolte

nel trasporto sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Como con l’accusa di traffico illecito di rifiuti. L’operazione è stata condotta dai militari del gruppo della guardia di finanza di Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari doganali della Sezione operativa territoriale.
I rifiuti, definiti dalle fiamme gialle come «pericolosi», erano stati prodotti in Gran Bretagna e stavano per essere introdotti in modo illegale nel territorio italiano sotto forma di materiale plastico non pericoloso. Il tutto passando dal valico commerciale di Ponte Chiasso.
Le quindici tonnellate erano stipate su un autoarticolato riconducibile ad una società romena. Il controllo ha potuto contare anche sul supporto dei tecnici dell’Arpa di Como.
Il carico e il mezzo pesante sono stati sequestrati. Il camionista ha invano cercato prima di mostrare documentazione falsa per giustificare il trasporto, poi addirittura di fare ritorno indietro senza entrare in Italia. Indagini sono in corso per appurare il coinvolgimento di una società di Varese cui erano diretti i rifiuti plastici bloccati in dogana.

Nella foto:
Una immagine generica della dogana commerciale di Ponte Chiasso: qui è avvenuto il sequestro

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