I riflettori dell’Anticorruzione sui lavori alla diga foranea

© | La diga foranea (foto Nassa)

Chiesta al Comune la documentazione sul contratto di sponsorizzazione

(m.d.) L’Anac torna ad accendere i riflettori sul lungolago di Como, in particolare sui lavori di consolidamento della diga foranea realizzati per ospitare il monumento dell’archistar statunitense Daniel Libeskind, dedicato alla pila di Alessandro Volta, donato alla città grazie all’impegno dell’associazione “Amici di Como”.
L’Autorità nazionale anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, ha infatti inviato al Comune di Como una richiesta di documentazione relativa ai lavori di adeguamento della diga foranea e della piattaforma circolare posta alla sua estremità, interventi effettuati attraverso un contratto di sponsorizzazione siglato da Palazzo Cernezzi.
Da quanto emerso, l’Anac – i cui rilievi e le cui considerazioni sono al centro del processo in corso per le presunte irregolarità nell’ambito del cantiere delle paratie – ha avviato una serie di verifiche sui contratti di sponsorizzazione siglati in tutta Italia dalle amministrazioni pubbliche con soggetti privati dal 2014 a oggi.
L’Autorità anticorruzione ha poi scelto di approfondire alcuni di questi contratti di partnership tra pubblico e privato, selezionandoli sulla base dell’importo, dello stato di realizzazione e della collocazione geografica. Tra questi figura, appunto, anche il contratto comasco.
Agli uffici di Palazzo Cernezzi, come per tutti gli altri enti locali finiti sotto la lente di ingrandimento dell’Anac, l’Autorità ha chiesto una serie di informazioni.
Si tratta di documentazione relativa alla scelta dello sponsor, dei progettisti, di chi ha eseguito quanto previsto dal contratto, delle spese sostenute dal Comune o dei risparmi di cui lo stesso Comune ha beneficiato grazie, appunto, alla scelta di questo strumento.
«Abbiamo ricevuto una richiesta di approfondimento dall’Anac – conferma l’assessore all’Urbanistica Marco Butti – È doveroso dare la massima disponibilità a collaborare con l’Autorità anticorruzione. Gli uffici si sono immediatamente attivati per preparare la documentazione richiesta e hanno comunicato ad Anac che la invieranno entro i termini stabiliti, una trentina di giorni».
Ieri Butti, nel corso della riunione di giunta, ha informato il sindaco Mario Landriscina e i colleghi assessori della lettera inviata dall’Anac.
«Mi è sembrato giusto portarla in giunta e farla conoscere al sindaco e agli altri assessori – conclude Butti – Tra settembre e ottobre è prevista un’audizione dell’Anac con un rappresentante del Comune».

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