Cronaca

Rimborsi in Regione, indagata anche l’opposizione

altUna ventina di avvisi in arrivo. Gaffuri (Pd): «Massima fiducia nella magistratura»
L’inchiesta sui rimborsi d’oro in Regione Lombardia plana sui banchi delle minoranze. Una ventina di consiglieri di opposizione, tra cui alcuni esponenti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, sarebbero indagati per peculato. La notizia è rimbalzata ieri sui siti e sulle agenzie. Il filone di indagine, coordinato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pubblici ministeri Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, è lo stesso che vede già coinvolti 62 consiglieri della maggioranza (Pdl e Lega Nord) e riguarda spese “sospette” coperte con i rimborsi regionali.
Secondo quanto si è appreso, nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati che saranno chiamati a giustificare, davanti ai magistrati, i rimborsi

ottenuti dal proprio gruppo consiliare.
La Regione Lombardia riconosce ai consiglieri la possibilità di ottenere il rimborso per alcune tipologia di spesa: pranzi ufficiali, comunicazione, telefonia, attrezzature elettroniche. La magistratura di Milano sembra contestare in radice la possibilità di questi rimborsi e ha infatti indagato praticamente tutta l’assemblea regionale.
Le prime reazioni del centrosinistra sono state comunque improntate alla massima fiducia verso il lavoro della Procura milanese. Il capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia, il comasco Luca Gaffuri, ha diffuso ieri una dichiarazione in tal senso: «È giusto che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell’opposizione. Ribadiamo la fiducia nel lavoro degli inquirenti e garantiamo la piena disponibilità a chiarire ogni aspetto della nostra attività e dei nostri bilanci. Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l’attività politico-istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze».
Ironico invece su Facebook il segretario regionale della Lega Nord, Matteo Salvini: «Settimana disastrosa per i compagni, dal buco del Monte dei Paschi di Siena al peculato dei consiglieri lombardi: in pochi giorni hanno perso la verginità».

Nella foto:
Il consiglio regionale della Lombardia nella bufera, adesso tocca all’opposizione
30 Gennaio 2013

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