Rimborsi pensioni: cause pilota a Como

Da sinistra: Giovanni Pedrinelli, Amleto Luraghi, Giovanna Tettamanti, Paolo Balduzzi, Luca Pellegatta Da sinistra: Giovanni Pedrinelli, Amleto Luraghi, Giovanna Tettamanti, Paolo Balduzzi, Luca Pellegatta

Rimborsi delle pensioni: verranno avviate anche a Como le cause pilota contro il decreto del Governo. L’ha annunciato Amleto Luraghi, segretario della Spi Cgil di Como, all’interno della puntata di Nessun Dorma, il talk show di Espansione Tv dedicato, ieri sera, all’eterno cantiere aperto delle pensioni.
In studio anche Giovanni Pedrinelli, segretario della FNP Cisl dei Laghi; e ancora, Paolo Balduzzi, ricercatore in Scienze delle Finanze all’Università Cattolica del Sacro Cuore, il promotore finanziario comasco Luca Pellegatta e Giovanna Tettamanti, direttore provinciale del patronato Inas di Como, che ha risposto in diretta a decine di telefonate dei telespettatori. Cittadini con storie lavorative differenti, che faticano a orientarsi nella “giungla” del sistema pensionistico italiano e che grazie alla consulenza in diretta di Giovanna Tettamanti si sono chiariti le idee.
Pellegatta, consulente finanziario, ha invece risposto a una telespettatrice che chiedeva se, a 39 anni e 10 di contributi, fosse già il momento di pensare a una pensione complementare: <Assolutamente – ha spiegato l’esperto – anzi, bisognerebbe se possibile anche anticipare>.
<Siamo un Paese – ha aggiunto Balduzzi – in cui il 30% delle donne abbandona il lavoro dopo il primo figlio, il 50% dopo il secondo.; e queste cittadine avranno una pensione bassa. Per risolvere il problema non dobbiamo chiedere correttivi al sistema pensionistico, ma dobbiamo rendere il mercato del lavoro più adatto a queste ed altre esigenze simili>.
Si è poi parlato anche del “pasticcio” dei rimborsi. Le pensioni pari a tre volte la minima erano state bloccate dal governo Monti con una manovra poi bocciata dalla Corte Costituzionale. L’una tantum concessa dal Governo a titolo di parziale rimborso sarà al centro di un’azione legale collettiva che passerà anche da Como.
<Abbiamo deciso di avviare delle cause pilota, anche a Como – ha spiegato Luraghi – Nel momento in cui il giudice dovesse rimandare la questione alla Corte Costituzianle, tutte queste cause si bloccherebbero. Cause che vertono sulla insufficienza del rimborso e, in particolare, sul fatto che secondo noi il decreto del governo non risponde alla sentenza della Corte Costituizionale>.

Tratto da Espansione TV

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