Rimborsopoli: «La battaglia non è finita, andremo in Cassazione»

Il Tribunale di Milano

«La battaglia non è finita. Continueremo a lottare in Cassazione sperando che ci sia qualcuno disposto ad ascoltarci». Le difese dei politici condannati in Appello per la vicenda definita “rimborsopoli”, tra cui i tre comaschi Gianluca Rinaldin (2 anni, 6 mesi e 20 giorni), Luca Gaffuri (un anno e cinque mesi) e Giorgio Pozzi (un anno e sei mesi), non si arrendono all’indomani della decisione dei giudici di Milano e, anzi, già guardano avanti in attesa che vengano depositate le motivazioni delle decisione di secondo grado.

Particolarmente irritato l’avvocato di Rinaldin, Simone Gatto: «Non ci fanno sentire i testi – dice – né in primo grado né in secondo, negando di fatto un equo processo. Non mi era mai successo prima. Il pm aveva anche accettato la tesi della difesa chiedendo 10 mesi, e alla fine ci ritroviamo con 2 anni e 6 mesi?». «Faccio anche presente che per fatti simili nel Lazio e in Liguria i politici sono stati assolti, poi però scriviamo nelle aule dei Tribunali “La Legge è uguale per tutti”?. Sono davvero basito. Andremo in Cassazione».

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