Rincari Pedemontana, effetto caos sulla viabilità ordinaria già in crisi

Una tratto della Pedemontana

Un’ottima infrastruttura per ridurre i tempi, evitare il traffico tipico della viabilità ordinaria e spostare persone e merci rapidamente. Peccato però «che questo ennesimo balzello non farà che spingere sempre più utenti a tradire lo scopo per cui è nata la Pedemontana, tangenziale di Como compresa, spingendoli a non utilizzarla se non strettamente necessario. Modalità che già da tempo chi lavora nel settore del trasporto delle merci, per cercare di ridurre i costi, mette in atto. Sempre più spesso infatti gli autisti dei camion usano le strade normali salvo non vi sia una consegna urgente». È chiaro il presidente di Confartigianato Como, Roberto Galli, nell’intervenire sull’adeguamento tariffario 2019 che ha portato a un incremento dei pedaggi dello 0,5% dal 1° gennaio.
Per la tangenziale di Como il balzello è stato di un centesimo che però da ieri – ma solo fino al 31 gennaio – è sospeso. Non così invece sulle tratte restanti dell’autostrada Pedemontana. E dopo le reazioni dei politici, immediate sono arrivate anche quelle delle categorie economiche perché, ormai da anni, sulla tangenziale si sono “esercitate” le abilità oratorie di chi si è succeduto al governo della Regione e a più riprese ha proclamato l’intenzione di renderla addirittura gratuita – nel tratto comasco – salvo poi ritrovarsi con un nulla di fatto. Ora, anzi, con un rincaro, seppure temporaneamente sospeso. E non si tratta naturalmente del centesimo in più «che è poca cosa, ma del fatto che questo aumento è l’ennesimo simbolo di scarsa attenzione a ciò che accade nel mondo reale – aggiunge Galli – La Pedemontana ha sempre avuto un costo molto elevato e, nonostante già da tempo siano in calo quanti la usano, si procede con la politica dei rincari. È inspiegabile, almeno dal nostro punto di osservazione. Questo centesimo rappresenta il simbolo della scarsa attenzione al territorio e ciò spingerà sempre più autotrasportatori a utilizzare la viabilità ordinaria». E il numero uno di Confartigianato è del settore visto che da anni è anche presidente degli autotrasportatori per l’associazione e opera nel comparto.
«Molte aziende sono impegnate da tempo nel taglio dei costi. E quindi si utilizza la Pedemontana solo se strettamente necessario. È semplicemente un calcolo. Ciò porta e porterà ancora di più a ingolfare la viabilità ordinaria, già compressa. Basti pensare a Como con le limitazioni del viadotto, i vincoli legati allo smog e adesso questi rincari», chiude Galli.
Anche sul fronte dei consumatori la “novità” non è passata inosservata. Intanto «non si capisce perché tutti gli anni aumenta il costo della vita, tutto viene indicizzato di conseguenza, tranne gli stipendi – dice Mauro Antonelli dell’Unione nazionale consumatori – Oggi circa il 40% degli italiani fatica ad arrivare alla fine del mese e una recente indagine Istat ha evidenziato che ben il 39,9% delle famiglie non è in grado di far fronte a una spesa imprevista di 800 euro. A parte ciò – aggiunge – su Pedemontana, che ben si sa essere una delle autostrade più care, ci si chiede quale logica stia guidando chi prevede i rincari, tralasciando le promesse politiche del passato che parlavano addirittura di gratuità per la tangenziale di Como. Capisco che si debba fare del profitto ma se si osserva che l’infrastruttura viene sottoutilizzata perché troppo costosa bisognerebbe riflettere».
Si sente preso in giro Alberto Bergna, presidente di Cna Como: «Pochi giorni fa il ministro delle Infrastrutture Toninelli ha annunciato di aver evitato il rincaro delle autostrade, forse si è dimenticato di noi. Ritengo offensivo questo continuo giocare sulla pelle di chi lavora».

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