Riorganizzazione dei servizi: emergenza infermieri per le vaccinazioni.

Vaccinazioni

«Gli infermieri per il servizio delle vaccinazioni non sono sufficienti, rischiamo di non riuscire a svolgere al meglio tutti gli ambulatori». A segnalare la nuova preoccupazione legata alla carenza di personale è Massimo Coppia, il coordinatore delle rappresentanze sindacali unitarie dell’Asst Lariana, la ex azienda ospedaliera Sant’Anna. Il problema, secondo quanto emerso nelle scorse ore, sarebbe legato alla riorganizzazione dei servizi dettata dalla riforma sanitaria regionale. Il servizio vaccinale, che in passato era di competenza dell’Asl, oggi Ats Insubria, è stato trasferito invece all’Asst Lariana, che ora si occupa della gestione e dell’organizzazione degli ambulatori per le vaccinazioni a Como e sul territorio. Il personale però è stato trasferito solo in parte.

«Abbiamo un’emergenza infermieri per le vaccinazioni – dice Massimo Coppia – A seguito dell’incorporazione territoriale degli ambulatori per effetto della legge regionale, l’Ats Insubria ha sostanzialmente passato tutta l’attività lavorativa all’Asst Lariana, ma ha trasferito solo il 50% del personale, 12 infermieri dei 24 che svolgevano l’attività vaccinale».

«In questa condizione rischiamo di non poter garantire le vaccinazioni senza creare disagio ai pazienti – continua Coppia – A settembre scatterà il nuovo piano vaccinale nazionale e ci saranno da fare centinaia di richiami, senza un incremento del personale la situazione sarà davvero difficile da gestire».

L’Ats non replica direttamente all’attacco dei rappresentanti sindacali. Da via Pessina sottolineano però che, al 31 dicembre del 2015, per effetto della riforma sanitaria regionale, l’ex Asl ha trasferito all’Asst Lariana 223 dipendenti. I 12 infermieri tuttora in capo all’Ats si occupano, come riferiscono dall’azienda, di compiti che comprendono la sorveglianza sanitaria dei migranti, il lavoro nel centro di malattie sessualmente trasmesse, la profilassi per le malattie infettive che riguardano la sanità pubblica e la salute nelle scuole. Un modo indiretto per rispondere all’attacco dei sindacati.

Anna Campaniello

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