Riorganizzazione delle Province: paura fra i dipendenti

Como Villa Saporiti Villa Saporiti, sede dell’Amministrazione Provinciale di Como

La riorganizzazione delle Province fa paura. I 185 esuberi di Villa Saporiti, da ricollocare nel prossimo futuro, rappresentano la punta dell’iceberg di una rivoluzione che avrà ricadute importanti sia sul personale sia sulle risorse a disposizione di questi enti. «E noi che sappiamo cosa c’è sotto la parte visibile siamo preoccupati», dice il segretario generale Uil Fpl di Como, Vincenzo Falanga. Villa Saporiti avrebbe – in base a una recente indagine pubblicata sul Sole 24 Ore – una possibile eccedenza di 185 dipendenti a tempo indeterminato e un taglio di spesa per il personale di circa 7,9 milioni di euro.
«Le prospettive continuano a essere nebulose. Il tanto decantato riordino territoriale ci sembra confusionario. Siamo sempre alle solite, il governo ci vede benissimo quando deve effettuare i tagli, mentre è assente quando deve dare specifiche sul destino dei dipendenti. Basti dire che da qui al 2017 verranno tagliati 3 miliardi alle Province», spiega sempre Vincenzo Falanga.
E per la sola Provincia di Como, le risorse disponibili nel 2014 (fra tributi e trasferimenti) sono risultate inferiori del 46% a quelle del 2010. Per la precisione, Villa Saporiti ha gestito una riduzione di 21 milioni di euro, in media 35 euro in meno per ogni abitante.
«Procedendo in questo modo, le Province non potranno che trasformarsi in scatole vuote, depauperate delle professionalità interne. È assolutamente necessario che si metta mano al riordino degli enti con coerenza. Chi gestirà funzioni decisive quali la sicurezza degli edifici scolastici, la tutela ambientale, il settore strade? Dobbiamo saperlo. Se, ad esempio, non ci sarà chiarezza su chi dovrà garantire queste funzionalità ci troveremo in grave difficoltà», aggiunge sempre il sindacalista Uil Fpl di Como.
«Ma la situazione si complica ancora di più, e diventa paradossale, per quelle funzioni definite “secondarie” come il turismo, la cultura, il trasporto pubblico che bisognerà prima o poi capire a chi andranno in capo», sostiene ancora Falanga.
Nonostante le rassicurazioni del presidente della Provincia Maria Rita Livio, la quale ha affermato come tutti verranno ricollocati (con, al massimo, lo spostamento in altre sedi non troppo decentrate), sul destino dei dipendenti di Villa Saporiti, il segretario della Uil Fpl è chiaro. «Ci siamo incontrati con la Livio alcuni giorni fa. Abbiamo naturalmente discusso del piano di riorganizzazione che però non potrà che essere temporaneo fino a quando non si deciderà dove andranno dislocate le funzioni non fondamentali. Per chi lavora a Villa Saporiti la realtà attuale è psicologicamente complicata».

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