Riparte il progetto del campus al San Martino

altFirmato un protocollo d’intesa. Entro marzo le idee per lo studio di fattibilità
Bloccato dal 2008, l’iter per la realizzazione del campus universitario al San Martino è ripartito ieri con la firma di un protocollo d’intesa tra gli enti interessati e l’impegno a presentare, entro la fine di marzo, uno studio di fattibilità tecnica ed economica.

Un passo avanti giunto anche grazie all’impegno dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, che ha rimesso la proposta al centro dell’agenda cittadina. Il progetto prevede la ristrutturazione degli edifici esistenti, senza alcuna nuova costruzione, e l’apertura al pubblico del vasto parco dell’ex ospedale psichiatrico.
L’impegno è stato sottoscritto da Comune di Como, Asl, azienda ospedaliera Sant’Anna, Politecnico, Università dell’Insubria, Camera di Commercio, Univercomo, Provincia. I punti chiave del progetto di riqualificazione sono quelli già previsti nel Piano di governo del territorio (Pgt) di Como.
L’opera non prevederà nuove costruzioni ma la ristrutturazione di quelle esistenti. Il campus porterebbe a un accorpamento del Politecnico in una sede unica nel corpo centrale dell’ex ospedale psichiatrico, mantenendo comunque la sede di via Valleggio che sarebbe occupata esclusivamente dagli studi scientifici dell’Insubria. L’area verde del San Martino diventerà un parco pubblico e, tra le attività sanitarie che si affiancheranno al campus, sono previsti il mantenimento dell’hospice per malati terminali e della comunità di recupero Arca, il rilancio del polo per la salute mentale e l’attivazione del corso di laurea in scienze infermieristiche.
Entro il 30 marzo, gli enti coinvolti dovranno presentare un’ipotesi di fattibilità tecnica ed economica, indispensabile per poi chiedere alla Regione la convocazione del collegio di vigilanza dell’accordo di programma.
«Il protocollo ci consente ora di fare passi concreti e di poterci presentare alla Regione con una proposta pienamente condivisa a livello locale – sottolinea il sindaco di Como, Mario Lucini – Entro il 30 marzo ciascun ente dovrà approfondire gli aspetti di rispettiva competenza per predisporre un’ipotesi di fattibilità tecnica ed economica. Concluse queste verifiche, chiederemo al Pirellone la convocazione del collegio di vigilanza dell’accordo di programma per la definizione e sottoscrizione dell’accordo stesso. Quel documento definirà tempi e modalità di intervento e finanziamenti. La strada è ancora lunga – aggiunge Lucini – ma per la prima volta in modo chiaro ed evidente, si manifesta la volontà di tutti i soggetti interessati a sostenere in maniera concreta un possibile sviluppo dell’area ex Opp».
«Sono contento – ha detto ieri il direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Marco Onofri – Finalmente stiamo lavorando bene e stiamo facendo passi concreti verso l’obiettivo comune. È bello che tutta la città sembri attenta a proseguire su questo indirizzo».

Anna Campaniello

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