Riparte “Progetto Aurora”, tra informazione e spettacolo

Una affollata serata del "Progetto Aurora" al Teatro Sociale Una affollata serata del “Progetto Aurora” al Teatro Sociale

L’individuo, la coppia, la famiglia. Tre capitoli di un’unica storia con un filo conduttore, riassunto nel titolo dell’iniziativa: “Metamorfosi. Trasformarsi per educare meglio e vivere bene”. Il Progetto Aurora compie dieci anni e per l’undicesima edizione si presenta con una formula innovativa, focalizzata sul genitore, con il debutto di un genere nuovo, l’infordrama, a metà tra conferenza e spettacolo teatrale.
Per il terzo anno consecutivo, il progetto è organizzato dalla Cooperativa sociale AttivaMente. Gli incontri con i genitori si svolgeranno al Teatro Sociale di Como. Il Comune esce completamente di scena e, per la prima volta, non concederà neppure il patrocinio.
«Non lo abbiamo chiesto – chiarisce subito Anna Veronelli, ideatrice di Progetto Aurora, evitando qualsiasi polemica – L’organizzazione del corso è possibile grazie alla collaborazione di alcuni sponsor e partner privati. Come già lo scorso anno, i partecipanti, se lo vorranno, potranno fare un’offerta libera».
Per questa 11ª edizione, gli organizzatori puntano a toccare quota mille iscritti. Il corso prevede tre incontri nelle serate di martedì 14, 21 e 28 aprile.
«Per il secondo anno consecutivo Progetto Aurora si terrà al Sociale – sottolinea Barbara Minghetti, presidente del teatro cittadino – Credo molto in questa iniziativa, che è in linea con i nostri obiettivi, ovvero educare e formare anche tramite lo spettacolo».
Sul palco, quest’anno, non ci sarà Valerie Moretti, la psicopedagogista da sempre punto di riferimento del progetto. «Per motivi professionali Valerie Moretti si è trasferita all’estero per un periodo e non può dunque essere presente – spiega Anna Veronelli – Ci siamo trovati a dover organizzare Aurora senza il suo intervento e, dopo un’attenta riflessione, abbiamo studiato una nuova formula, mai presentata prima, che prevede la presenza, a ogni incontro, di una coppia di relatori».
«Abbiamo deciso di innovare e provare a cambiare – conferma Jacopo Boschini, drammaturgo e formatore – Sul palco, per ogni serata ci sarà un artista accompagnato da un pedagogista, formatore o psicologo. L’idea è quella di proporre un nuovo genere, l’infordrama, che all’informazione affiancherà l’azione teatrale, l’emozione».
Martedì 14 aprile, sul palco del Sociale ci saranno Jacopo Boschini e l’attore Stefano Panzeri per la serata incentrata sul tema “L’individuo: io non sono quel che sono”. La settimana successiva, il 21 aprile, il tema “La coppia: il viaggio dell’eroe” sarà sviluppato da Monica Negretti, psicologa dello sviluppo e dell’educazione, e dall’esperta di storytelling Francesca Marchegiano. L’ultimo incontro sarà sul tema “La famiglia: il romanzo famigliare” e sul palco saliranno la consulente educativa e formatrice Laura Romano e l’attore e operatore di teatro sociale Stefano Dragone.
La partecipazione è libera ed è obbligatorio iscriversi, fino a esaurimento posti, inviando una mail a aurora@coopattivamente.it. Grazie alla collaborazione di Asf, i partecipanti al corso potranno utilizzare gratuitamente il bus per raggiungere il Sociale. Csu mette invece a disposizione l’autosilo della Valmulini, dove sarà possibile parcheggiare gratis e poi raggiungere il centro in bus.
Anna Campaniello

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