Risarciti i pendolari di Trenord per i disagi di cinque anni fa

Un convoglio di Trenord

Luca Gaffuri. «La class action è un campanello d’allarme»

Oltre tremila pendolari di Trenord risarciti con 100 euro a testa per i disservizi di cinque anni fa, nel dicembre “nero” dei treni regionali. La Corte di Appello di Milano ha dato ragione ai consumatori che con avevano sottoscritto una class action promossa da Altroconsumo. Per l’associazione dei consumatori si tratta di un «risultato storico per i diritti dei pendolari e per la class action in Italia».
Tra chi fu danneggiato dai disservizi di fine 2012 vi foruno complessivamente 700mila pendolari, tanti dei quali utilizzavano la linea tra il Comasco e Milano. «La sentenza della Corte di Appello di Milano è più di un campanello d’allarme – commenta Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd – perché a questo punto la situazione del trasporto pubblico lombardo, oltre ai bonus tradizionali, vede per la prima volta riconosciuta una class action di pendolari».
Secondo Gaffuri, inoltre, l’esperienza rischia di non insegnare, considerato che «a giugno siamo tornati non molto distanti dai livelli di disagio del dicembre 2012. Tant’è che 16 direttrici del trasporto regionale su 40, a giugno, hanno subito disagi e i pendolari riceveranno il bonus per l’abbonamento di settembre 2017» dice.
Insomma, «non è sufficiente l’investimento che Regione Lombardia ha deciso di fare con l’acquisto di 160 treni, ma in tempi lunghissimi. È necessaria maggiore attenzione da parte di Trenord e della Regione (soggetto controllore), le quali non possono non tenere conto del fatto che abbiamo un’infrastruttura vetusta».
Gaffuri ricorda infine come il Pd, già 4 anni fa, avesse chiesto di acquistare subito i treni attraverso una gara europea «come in Emilia Romagna che avrà 80 treni nuovi tutti insieme» conclude.

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