Cantiere paratie, contromossa Sacaim. L’azienda presenta i propri rilievi

Rischio edifici – L’impresa punta ad avere analisi alternative in caso di contraddittorio
E il Comune installa 5 capisaldi in più per valutare i cedimenti
Mentre – soprattutto su giornali e tv – infuriavano le polemiche sui possibili danni agli edifici provocati dal cantiere per le paratie, l’azienda che ha vinto l’appalto per la maxi-opera non è stata a guardare. Proprio in queste ore, infatti, è emerso un dettaglio significativo: Sacaim è pronta a presentare i risultati delle proprie contro-indagini sulla stessa questione.
L’impresa, infatti, ha recentemente passato in rassegna tutti i cosiddetti capisaldi collocati sugli edifici e sulle
strutture vicine al cantiere. La coincidenza temporale rispetto alle novità allarmanti emerse dagli studi commissionati dal Comune all’Università dell’Insubria e al Politecnico di Como non è casuale. Sebbene i controlli dei privati sui possibili danni agli edifici siano da sempre previsti negli accordi con Palazzo Cernezzi, il dibattito recente innescato dai documenti degli atenei ha convinto Sacaim ad agire di conseguenza. E quindi, ecco le rilevazioni condotte “in proprio”, in modo tale da avere comunque una documentazione specifica in caso di contraddittorio con il Comune o con i proprietari degli immobili.
Cosa dicano i dati in possesso di Sacaim è ancora un mistero, ma di sicuro il faldone dell’azienda veneziana dovrebbe essere consegnato a Palazzo Cernezzi entro poche ore. E, a quel punto, potrà partire il confronto tra lo studio dell’Insubria (quello che segnala un cedimento verso il basso degli edifici di circa 4 centimetri), e, appunto, le rilevazioni di Sacaim.
Questa, comunque, non è l’unica novità relativa al cantiere per le paratie.
Sempre per monitorare nel modo migliore e più approfondito possibile l’impatto dei lavori sui palazzi vicini al lungolago, il Comune di Como ha addirittura ampliato i punti di rilevazione fisica. L’amministrazione – anche in questo caso, d’intesa con Sacaim – pochi giorni fa ha installato altri 5 capisaldi per la rilevazione di eventuali movimenti. Sono stati collocati tutti nei gradoni di granito a bordo lago (primo lotto) e dovrebbero garantire ulteriore “copertura” su ogni tipo di movimento di superfici e strutture vicine al cantiere.
A chiudere il cerchio, finalmente un fatto positivo. Nelle scorse settimana, Sacaim ha provveduto a ripristinare la parete del primo lotto affacciata sul lago. Quella, in pratica, da cui si erano staccati pannelli prefabbricati rivestiti in pietra di Moltrasio. Le parti cadute sono state rimpiazzate e la facciata ripristinata.

Emanuele Caso

Nella foto:
Il primo lotto del cantiere per le paratie è quello maggiormente sotto osservazione per la questione dei possibili danni agli edifici circostanti legati ai lavori. Su questo tratto si sono concentrati gli studi dell’Università dell’Insubria, e sempre in questa zona il Comune di Como ha collocato nuovi strumenti per rilevare eventuali spostamenti

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