Ristorexpo, l’eccellenza dei sapori dalla Valtellina al Perù

Gastronomie locali e globali a Lariofiere
Novità di quest’anno le degustazioni a tema “fuori salone” nei ristoranti del territorio
La ricetta anticrisi per i ristoratori lariani non è un attacco frontale alla manovra del governo Monti che ha messo nel mirino chi evade gli scontrini. Dalla platea della 15ª Ristorexpo, la fiera dell’eccellenza gastronomica in programma a Erba da domenica prossima e presentata ieri, la parola d’ordine è tornare alla cucina come «forma d’arte». Dal momento che sono sempre più diffuse le trasmissioni tv e le riviste a tema e il cibo rischia di essere un argomento più “mediatico” che di sostanza. Un concetto che la kermesse erbese intende declinare in varie forme. A partire dalla fedeltà ai territori.
Infatti una novità di quest’anno, sulla falsariga di quanto avviene da tempo e con successo al Salone del Mobile, manifestazione principe della fiera di Rho-Pero presso Milano, saranno gli appuntamenti “fuorisalone”. Cioè con molti appuntamenti dedicati a degustazioni e approfondimenti sensoriali e menu a tema in vari ristoranti del Lecchese e del Comasco, basati appunto sui prodotti di filiera del territorio (in provincia saranno sei quelli candidati a prender parte all’iniziativa). Ma “territorio” per la Lombardia gastronomica significa anche i sapori schietti e robusti di Valtellina.
Ed ecco che uno spazio speciale nel corso della manifestazione erbese, che si intitolerà “Il cibo e le parole” e terrà banco dal 19 al 22 febbraio prossimi nei saloni di Lariofiere, in viale Resegone a Erba, sarà dedicato proprio ai sapori di quella valle così cruciale sul piano geopolitico e così caratteristica sotto quello culinario. Uno spazio speciale nei padiglioni di Lariofiere sarà tutto all’insegna dei sapori valtellinesi con tanti ospiti, specie in rappresentanza del settore merceologico più celebre e universalmente riconosciuto per le sue eccellenze, quello vitivinicolo.
Ma il locale non basta, occorre uno sguardo globale per essere competitivi in un mercato sempre più agguerrito. E così si è deciso di osare e spaziare oltreoceano, fino al lontano Sudamerica. Infatti un altro ospite d’onore dell’edizione 2012 di Ristorexpo sarà la cucina peruviana che prevede la partecipazione di alcuni dei migliori chef del Paese latinoamericano. In Perù ci sono 450 qualità diverse di peperoncino e oltre mille varietà di pesce. Quanto basta per costituire una base di partenza di assoluto interesse grazie agli stand dedicati alla cucina andina che caratterizzeranno la kermesse brianzola, cui parteciperanno in appositi laboratori e stage chef peruviani. Al salone dedicato ai professionisti della ristorazione, che si svolge a Erba dal 19 al 22 febbraio, saranno i noti chef Pedro Miguel Schiaffino, Adolfo Perret e Giacomo Bocchio. Il primo, di origine italiana, è proprietario di Malabar, uno dei 100 ristoranti più importanti del mondo secondo la classifica dei “The World’s 50 Best”. Limeño di adozione, Perret nel suo locale Al Punta Sal cura la prima “cevicheria” che ha aperto, ha appreso i segreti delle tante varietà di pesce provenienti dalle acque peruviane e interpreta con maestria i sapori della sua terra. Anche Bocchio è italiano di origine: nel suo ristorante Manifiesto ricrea i gusti della natia Tacna, innestandoli con quelli di tradizioni culinarie remote, come la giapponese.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.30 (il 22 febbraio chiusura anticipata alle ore 18). Ingresso 7 euro, gratis fino a 12 anni. L’iniziativa è promossa da Confcommercio Lecco e Confcommercio Como col supporto delle Camere di Commercio di Como e Lecco, della Provincia di Lecco e del Comune di Erba.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Un’immagine di una precedente edizione della rassegna gastronomica Ristorexpo nei padiglioni di Lariofiere a Erba

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