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Ristrutturare casa costerà la metà

Economia – Coinvolte anche le banche del territorio. Si deve rispettare la scadenza del 30 giugno 2013L’Ance di Como vara un progetto basato sul nuovo decreto sviluppoRistrutturare casa costerà la metà. A patto che lo si faccia entro il 30 giugno del 2013.«È questa la data in cui scadranno gli incentivi, inseriti nel decreto sviluppo, per la riqualificazione delle abitazioni. Questo quindi è il momento propizio per chi vuole eseguire dei lavori», spiega il presidente di Ance Como, Luca Guffanti.Ed è con questo spirito che l’intera filiera comasca delle costruzioni si è seduta intorno a un tavolo per sviluppare un’iniziativa ad hoc, presentataieri mattina nella sede di Ance Como. Scopo del progetto, far conoscere ai cittadini le agevolazioni messe a disposizione dalla legge a chi intende riqualificare o ristrutturare casa in un Paese in cui il 65% del patrimonio immobiliare è stato costruito prima del 1975. «È decisivo diffondere queste informazioni che non tutti conoscono. E tutti noi siamo qui per questo scopo. Il tavolo (composto oltre che da Ance, anche da Confartigianato, Cna, Ascomed, Confedilizia, Anaci, collegio geometri e periti e ordini degli ingegneri e architetti), potrà essere in futuro operativo anche su altre iniziative. Ora però vogliamo informare su questo tema», conclude Guffanti. E per procedere, bisogna essere al corrente delle possibilità offerte e coglierle prima che scadano. E così è stato creato il progetto “30.06.2013 – Ristrutturare casa costa la metà” che attraverso lo sportello Ance Como di via Briantea 6, il numero verde 800.978.500 o il sito www.30giugno2013.it, offrirà ai cittadini le informazioni necessarie sulle agevolazioni fiscali disponibili fino al prossimo 30 giugno.Coinvolte anche le banche (Bcc di Alzate Brianza e Cantù e Intesa San Paolo), per fornire informazioni di carattere finanziario e applicare misure di finanziamento per agevolare l’accesso al credito. Le cifre sono importanti. Si potrà recuperare il 55% su una spesa massima di 100mila euro sugli interventi che aumentino l’efficienza energetica (esclusi ampliamenti e nuove costruzioni) e il 50% su un tetto massimo di spesa di 96mila euro per interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazioni e riqualificazione di un immobile residenziale. L’obiettivo è ovviamente anche di rilanciare un settore che sta attraversando un pesante periodo di stagnazione.

Fabrizio Barabesi

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